FORMIA – Ha conosciuto un brusco ed inatteso rallentamento l’indagine promossa dal commissariato di Polizia di Formia per risalire agli autori del pestaggio di cui fu vittima lo scorso 10 agosto Y.R., il commesso di 20 anni di nazionalità bengalese aggredito lo scorso agosto all’interno del negozio etnico in cui lavorava, in via Vitruvio, davanti la villa comunale. L’uomo non ha riconosciuto i tre ragazzi identificati dalla polizia grazie al sistema di sicurezza dell’attività commerciale. Gli autori del pestaggio quella sera indossarono un casco integrale ma, nonostante ciò, gli uomini del dirigente Gemma, riuscirono ad indentificarli.
Ma ora è arrivato il colpo di scena. I tre non sono indagabili – almeno per il momento – perché non stanno riconosciuti dalla loro presunta vittima, nonostante, quest’ultimo, avessero contribuito ad aiutare gli inquirenti relativamente alla loro età: tra i 20 e i 25 anni i primi due, il terzo minorenne).Un fatto ora è certo. Y. R., a distanza di tre mesi dal gravissimo episodio, è ancora in convalescenza per le gravità dei traumi e delle ferite riportate.
Aveva raccontato agli agenti del commissariato come tre ragazzi fossero entrati nel negozio etnico di via Vitruvio a chiedere il “batarosso”. Aveva specificato come uno dei tre, di 12 o 14 anni, fosse già “entrato altre volte a disturbare nello stesso modo e probabilmente con l’intento di “prendermi in giro”. Il mancato riconoscimento davanti agli inquirenti non aiuta il proseguimento delle indagini. Il commissariato sta individuando altri testimoni oculari, un compito complicato e paradossale a fronte del fatto che l’aggressione sia avvenuta il 10 agosto e poco prima delle 21 in via Vitruvio ci fossero molte persone…