FORMIA / Indennità Covid non dovute, M5s attacca Fdi e “fiancheggiatori”

FORMIA – Ancora veleni dopo la decisione della sezione di Roma del Tar che, recependo le conclusioni investigative del gruppo di Formia della Guardia di Finanza, ha confermato la confisca di oltre 429 mila euro ai danni di una nota società di viaggi per avere percepito illecitamente nel 2020 indennità economiche destinate a quelle imprese turistiche colpite da perdite provocare dal Covid. E mentre non si esclude che i giudici amministrativi abbiano trasmesso la loro sentenza alla procura di Roma chiedendo di verificare l’esistenza del reato di truffa ai danni dello Stato (non si esclude che l’abbiano fatto gli agenti del colonnello Luigi Galluccio), per il Movimento Cinque stelle a Formia la più grande truffa sui contributi pubblici per il Covid “porta la firma di un fiancheggiatore dei Fratelli d’Italia. Non è un caso che il suo avvocato di fiducia sia anch’egli dei Fratelli d’Italia.

Non è un caso che proprio loro, in Parlamento, abbiano votato contro bonus e ristori durante la pandemia, definendoli sprechi, mentre nel frattempo i loro uomini abusavano di quei fondi. Non è un caso che a finire con “il sorcio in bocca” sia proprio un esponente di quel partito che a Formia ha sempre predicato la legalità… degli altri. Non è un caso che i due protagonisti di questa vicenda – condannato e avvocato – siano da anni i principali responsabili dell’imbarbarimento del dibattito politico cittadino. E non è un caso che lo stesso avvocato, oggi presidente del Consiglio comunale Pasquale Cardillo Cupo, difenda in tribunale chi ha ricevuto appalti per servizi pubblici (tra cui la gestione dei siti archeologici) dallo stesso Ente che lui rappresenta: una incompatibilità sostanziale, non solo formale.”. Il M5S affonda i colpi quando ribadisce come …”non sia un caso che dove amministrano i Fratelli d’Italia si moltiplicano indagati, inquisiti e condannati “a livello industriale”.

La sentenza del TAR di Roma dà ragione a quanto il Movimento 5 Stelle denuncia da tempo: un’Amministrazione comunale, quella Formia a, costruita su incompatibilità, conflitti d’interesse, impunità, raccomandazioni, garantismo per i potenti e giustizialismo solo verso i più deboli, come i venditori ambulanti sulle spiagge”. Il Movimento 5 Stelle di Formia ha annunciato concludendo che “continuerà a denunciare queste anomalie e a chiedere trasparenza, legalità e giustizia vera, per tutti i cittadini.”