Non c’è una data certa ma ci sono le prime soluzioni per la riapertura della Itri-Sperlonga, la provinciale “105” chiusa al traffico lo scorso 28 agosto da un’ordinanza del sindaco di Sperlonga Armando Cusani in seguito ad un devastante incendio doloso che distrusse ettari di macchina mediterranea nel primo tratto – lato Sperlonga – della stessa arteria. L’hanno appreso i numerosi cittadini e operatori commerciali che hanno partecipato, affiancati da diversi amministratori, a due distinti sit tenuti sabato mattina ad Itri e a Sperlonga. È quanto emerso dalle due manifestazioni tenutesi sabato 13 dicembre 2025, in concomitanza, nei comuni di Itri e Sperlonga. “Forse ci aspettavamo un coinvolgimento maggiore della cittadinanza-ha spiegato Letizia Melis, presidente di Itri Turismo, associazione che raccoglie oltre 100 attività ricettive – Tuttavia c’è stato il riscontro che volevamo. Tv locali, giornalisti, amministratori, “addetti ai lavori” hanno preso atto delle numerosi adesioni fornite ad una petizione per ottenere un’immediata riapertura della Strada Provinciale 105. Il sindaco di Itri Andrea Di Biase e l’assessore all’ambiente, Patrimonio, manutenzione delle strade di campagna e ecologia Serena Ciccarelli hanno spiegato che si sta ragionando con l’amministrazione provinciale sulla collocazione su di una corsia di Jersey in cemento armato e di un impianto semaforico lungo un tratto di circa due chilometri che implica una sosta di sei minuti. È una soluzione che comunque ha i suoi tempi. Si attende ora una relazione geologica che il comune di Sperlonga ha commissionato. Per “Itri Turismo” e per cittadini aderenti al Consorzio Tiberia” rimane ancora aperto un interrogativo importante: “Assodato che l’incendio del 28 agosto non ha relazione con la chiusura della Itri-Sperlonga, chiediamo “quando “e” come” si è palesata questa zona a rischio? Quali sono i punti specifici che denotano una situazione a rischio? Sono domande banali alle quali le perizie sinora mostrate non danno alcuna risposta e rischiano di far confluire il traffico della Provinciale su stradine ben più pericolose. Le autorità politiche – hanno fatto sapere le due realtà associative – sanno che la fiducia dei cittadini è proporzionale alla rapidità e all’efficacia delle decisioni che devono assumere; per questo aspettiamo da loro assicurazioni e, soprattutto, azioni nell’arco di giorni! Non vane promesse”.