Morte Aurora Livoli, domani l’autopsia. Lutto a Monte San Biagio

MONTE SAN BIAGIO, Caso Aurora Livoli – Un esame che potrebbe certificare come e quando è avvenuto il decesso. Si svolgerà il 2 gennaio a Milano l’autopsia disposta dalla locale Procura per risalire alla causa che ha provocato la morte di Aurora Livoli, la 19enne di Monte San Biagio che, allontanatasi volontariamente dall’abitazione in cui viveva con i suoi genitori lo scorso 26 novembre, è stata trovata priva di vita lunedì nel cortile di un condominio al civico 74 di via Paruta, una traversa di via Padova, tra Lambrate e Cascina Gobba…, alla periferia del capuologo lombardo. L’autopsia è stato posticipata al 2 gennaio per permettere all’autorità giudiziaria meneghina di notificare gli atti ai genitori di Aurora che, se lo volessero, potrebbe nominare, in qualità di parte lesa, un medico legale di fiducia per prendere parte all’esame tecnico irripetibile.

Se la Procura indaga al momento contro ignoti con l’ipotesi di omicidio volontario, le indagini dei Carabinieri della compagnia Milano Porta Monforte e del nucleo radiomobile sono al lavoro per ricostruire attimo dopo attimo ciò che è accaduto nei momenti precedenti la morte della 19enne di Monte San Biagio e di risalire all’identità dell’uomo che appare insieme a lei in alcune immagini riprese dalle telecamere presenti nella zona vicina al luogo del ritrovamento.

Sul corpo della vittima non sarebbero stati tuttavia riscontrati evidenti segni di violenza ma sono in corso verifiche sulla causa del decesso. La 19enne giovane di Monte San Biagio ha presentato alcuni segni sul collo e sul viso, ecchimosi di natura però non ancora chiara.  Gli stessi inquirenti stanno cercando di ricostruire gli ultimi contatti e movimenti in vita di Aurora attraverso l’esame del suo telefonino. L’uomo, che inizialmente era con lei per poi allontanarsi velocemente, avrebbe chiamato o sarebbe stata contatta dalla vittima che non aveva con se documenti né effetti personali? Lo stanno – come detto – cercando di definire i Carabinieri di Milano con i quali stanno collaborando, a settecento chilometri di distanza, i colleghi della Compagnia di Terracina e della stazione di Monte San Biagio agli ordini del Maggiore Saverio Loiacono.

Intanto per quanto avvenuto a Milano è sotto shock l’intera comunità monticelliana. Il sindaco Federico Carnevale sta cercando di svolgere un’azione di raccordo con la famiglia di Aurora ed in un messaggio pubblicato sui profili social del Comune pontino ha ricordato che lo scorso 30 dicembre “la comunità di Monte San Biagio è stata colpita da un gravissimo e doloroso lutto per la tragica e improvvisa scomparsa di Aurora Livoli, nostra giovanissima concittadina di soli 19 anni”. Volendo quindi interpretare il sentimento di “profondo cordoglio e di unanime partecipazione al dolore che ha colpito la famiglia e l’intera cittadinanza”, il Comune ha ritenuto “doveroso manifestare in modo solenne e tangibile la vicinanza dell’Ente e della comunità tutta”. Per questo è stato proclamato il lutto cittadino per la giornata della cerimonia funebre “in segno di cordoglio, raccoglimento e partecipazione al dolore dei familiari”.

A decorrere da mercoledì fino alla giornata della cerimonia funebre, si legge nel post, le bandiere sugli edifici comunali saranno esposte a mezz’asta e tutte le attività ludiche e ricreative patrocinate dal Comune verranno sospese. L’Amministrazione, infine, “invita i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni politiche, sociali, culturali, sportive e gli esercizi commerciali e produttivi ad aderire al lutto cittadino, osservando un momento di raccoglimento di rispetto mediante la sospensione delle attività patrocinate dall’ente a decorrere dalla data odierna e fino al termine della cerimonia funebre”.