GAETA – “Mi dispiace per la signora ma se io prendo una multa in altro comune (come mi è successo) per mia distrazione….la pago e basta… senza scomodare le redazioni dei giornali”. Il sindaco di Gaeta Cristian Leccese mercoledì mattina è letteralmente sobbalzato dalla sedia quando uno dei suoi collaboratori gli ha mostrato una delle rubriche più lette di un quotidiano, quella contenente i commenti e le lettere al direttore. Il direttore in questione è Vincenzo Di Vincenzo che da poco di un mese, dal 2 dicembre, guida il quotidiano più importante del centro sud d’Italia, il “Mattino” di Napoli. A scrivergli è una donna, Alessandra Capocci, probabilmente napoletana, che il 19 dicembre “per staccare dalla routine io e la mia famiglia abbiamo deciso di andare a Gaeta per vedere le tanto pubblicizzare luci natalizie. Raggiungiamo dopo un viaggio di quasi due ore Gaeta, lungo il percorso tantissimi autovelox. Vediamo un piccolo parchetto con alcuni dinosauri. Fermiamo l’auto per fare qualche foto dato che lì intorno il nulla assoluto – si esprime questa turista arrabbiata – Proseguiamo dall’altro lato del paese – così viene definita Gaeta – dove si vedeva un po’ di movimento. Non ci accorgiamo come altre famiglie con bambini la presenza di strisce blu ma non segnalate bene a terra, non un filo di luce, non una pallina con un eventuale parchimetro. Pochi minuti dopo ci troviamo una multa fatta da due ausiliari del traffico, sul loro giubbotto la scritta rifrangente era sbadita. Sono sbucati dal nulla, forse erano nascosti da qualche parte? Chiediamo gentilmente se potevano annullarla perché era giusto qualche minuto per fare qualche foto. Niente da fare, multa da 57 euro. Le luci in paese? Non erano altro che proiettori immagini su palazzi, ci è passata anche la voglia di andare al ristorante. Dopo questa brutta esperienza – ha concluso la lettrice de “Il Mattino” – non ci andrò più, anzi farò di più: inviterò a non andare a Gaeta per non rimanere delusi. Per me questa esperienza è stata assolutamente negativa”.