TERRACINA – Esclusa dalla Giunta (era la responsabile delle Politiche sociali) su indicazione del proprio gruppo consiliare, Sara Norcia lascia polemicamente la Lega e attacca frontalmente il sindaco di Terracina che le aveva comunicato la revoca: ”Nessun Giannetti bis con l’obiettivo di ricostruire Terracina con chi ha a cuore la città, ponendo fine ai giochi politici e tornando a far brillare la città e le sue bellezze; nessuna progettualità politica con i promotori della sfiducia da Assessore comunale, alimentata da personalismi e zero motivazioni politiche. Pertanto, il mio percorso con la Lega è concluso, anche alla luce dell’immobilismo politico sul territorio, dove sono stati persi tre amministratori dal 2020, candidati e militanti senza colpo ferire, con un commissariamento privo di un’organizzazione tra l’indifferenza dei vertici provinciali; fino alla mancata salvaguardia del mandato popolare conferito dai cittadini a suon di migliaia di preferenze, espresse a livello locale e provinciale. Si tratta di una scelta inevitabile frutto di una profonda riflessione, attraverso un’ampia assemblea svolta nei giorni scorsi a Terracina con i simpatizzanti, militanti e candidati del partito”. Questo atteso e polemico abbandono è stato formalizzato dalla stessa Norcia, in passato consigliere comunale e provinciale per il carroccio: ”L’impegno quotidiano, la costante attività politica amministrativa, l’ascolto e il dialogo con Terracina e le altre comunità, premiato da un consenso crescente, hanno racchiuso questa lunga esperienza, nel corso della quale tanti sono stati gli ostacoli pervenuti dai presunti compagni di partito, invece che dai cosiddetti avversari. Ostacoli superati col sostegno dei cittadini e dei militanti in ogni evento pubblico e in occasione delle comunali 2020 e 2023, assieme ai quaranta amministratori per le Provinciali 2021 e le Regionali 2023. Un clima politico divenuto insostenibile, un modello che divide anziché costruire”. Norcia ricostruisce alcune fasi salienti del suo polemico percorso nella Lega: “Ho risposto presente con spirito di partito, sacrificandomi anche quando non era mia intenzione scendere in campo, come alle Provinciali e alle Regionali, e accettando per spirito di servizio i dietrofront in occasione delle Politiche 2022 e delle Comunali 2023, dove in queste ultime il segretario Matteo Salvini mi indicò come candidata sindaco della Lega su Terracina per la coalizione di centrodestra. Hanno prevalso logiche che nulla hanno a che vedere con il bene della comunità. A Salvini va il mio profondo ringraziamento, assieme al suo vice Claudio Durigon e ai tanti colleghi e amministratori di partito”. Secondo Sara Norcia “la politica ha bisogno di responsabilità e di risposte concrete, assieme alla capacità di ascoltare davvero i cittadini e le loro esigenze. Tanti sono stati i risultati centrati durante i tre anni di Assessorato, promossi anche dalla Corte dei Conti sulla Azienda speciale, ente strumentale del Comune di Terracina, con la mia archiviazione nella fase di indagine. Forte delle idee e delle progettualità per la nostra città, continuerò a sostenerle, a difenderle e a rafforzarle per ricostruire Terracina con chi la ama e non accetta lo stato in cui versa” ha concluso l’ex assessore Norcia che non anticiperà il suo futuro politico elettorale. L’interessata non lo ammetterà neppure sotto tortura ma la sua ambizione è quella di capeggiare alle prossime amministrative una coalizione alternativa al centro destra e al fronte progressista. A Terracina sono imminenti, intanto, due scadenze congressuali. Il 25 gennaio è in programma quella del partito Liberaldemocratico, guidato a livello nazionale dall’economista (ex Pd e Italia Viva) Luigi Marattin. Il 31 gennaio sarà la volta di Forza Italia che, a congresso per la prima volta, sarà chiamata a dare una successione alla segreteria cittadina al suo leader storico Augusto Basile. E alla convention degli azzurri potrebbe esserci anche Sara Norcia che, scesa dal carroccio durigoniano, potrebbe cominciare una nuova traversata anche con l’apporto di alcune forze attualmente all’opposizione. Naturalmente per il bene di Terracina.