A causa delle incerte condizioni meteo marine permettendo, il neo Commissario straordinario di governo per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano a Ventotene Giuseppe Marinello ha raggiunto Ventotene solo nel pomeriggio di lunedì 26 per restarvi sino a martedì quando, accompagnato dalla Struttura commissariale e dai funzionari di Invitalia, effettuerà un sopralluogo tecnico a Santo Stefano. Durante la due giorni sulla seconda isola pontina il neo Commissario ha in agenda al suo arrivo l’incontro con il Sindaco Carmine Caputo insieme alla giunta, mentre per il giorno successivo è in programma un saluto con i consiglieri comunali e le autorità del territorio. Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del 19 gennaio scorso entra dunque in piena operatività il mandato affidato al Commissario Marinello dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 22 dicembre 2025 e ratificato il 30 dello stesso mese dal Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Marinello sa di non dover perdere tempo dopo il velenoso braccio di ferro tra la maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Carmine Caputo ed il dimissionario commissario di governo, il generale della Guardia di Finanza di Sora Giovanni Maria Macioce.
Accusato dalla sua ex coalizione di “assoluto protagonismo” e di “inesistente collaborazione” con il consiglio comunale della seconda isola pontina, Macioce (nel 2022 era stato delegato dal neo sindaco Caputo a coordinare i rapporti istituzionali con l’allora commissario di governo, la Dem Silvia Costa) non è rimasto “disoccupato”. Proprio al termine di una delle sedute del Cdm del 2025 l’alto ufficiale delle Fiamme Gialle di Sora ha assunto l’incarico governativo di Commissario per il superamento degli insediamenti abusivi e per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura al posto del dimissionario ed ex Prefetto di Latina Maurizio Falco.

Ma chi è il neo commissario di governo chiamato ad ultimare il 56% degli interventi – il dato è stato reso noto dal generale Macioce in una lettera aperta alla comunità ventotenese – finanziati dall’ex Cipe (durante il governo Renzi ) poi trasformato in Cipess? Marinello arriverà a Ventotene – anche se la sede del commissariato di governo per Santo Stefano ha sede legale in viale Castro Pretorio a Roma – dalla siciliana Sciacca dove è nato il 20 novembre 1958. Di professione medico, con una specializzazione in odontoiatria , Marinello – secondo alcuni rumors – è stato indicato nel Cdm dal Ministro per i beni culturali Giuli anche se il suo nome sarebbe stato fatto dal vice presidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli, uno dei fondatori nel 2012 di Fratelli d’Italia insieme all’attuale presidente del Senato Ignazio La Russa, al Ministro della Difesa Guido Crosetto e naturalmente alla premier Giorgia Meloni.
Marinello, però, è uno degli ultimi arrivati in Fdi. L’adesione l’ha formalizzata soltanto nel 2020 diventando il responsabile nazionale del settore Agricoltura del partito. Esponente della Dc nella sua Sciacca, Marinello a metà degli anni novanta ha aderito a Forza Italia diventando prima consigliere comunale e poi deputato alle politiche del maggio 2001 nel collegio maggioritario della sua città d’origine. Riconfermato alla Camera nella legislatura successiva nella lista di Forza Italia nella circoscrizione Sicilia 1, è stato poi confermato anche alle elezioni del 2008 nelle liste del Popolo della Libertà, del quale diviene membro del consiglio direttivo alla Camera.

Il neo commissario straordinario di governo per il recupero dell’ex penitenziario di Santo Stefano ha anche ricoperto il ruolo di coordinatore provinciale di Forza Italia ad Agrigento ed è stato relatore, assieme a Maurizio Fugatti della Lega Nord, del Ddl Sviluppo del 2011. “Spostatosi” al Senato nelle liste del Pdl in occasione delle elezioni politiche del 2013, la seconda stagione politica di Marinello ha avuto inizio nell’autunno 2013 quando, sciolto il Popolo della Libertà,, aderì al Nuovo Centrodestra guidato dal conterraneo ed ex Ministro Angelino Alfano. Un idillio durato pochi anni perché nel marzo 2017 con lo scioglimento del Nuovo Centrodestra la nuova riva politica di Marinello si chiamò…Alternativa Popolare.
Alle elezioni regionali Siciliane del 5 novembre 2017 si candidò all’assemblea regionale Siciliana proprio nelle liste di Alternativa Popolare in provincia di Agrigento. 3528 preferenze non gli bastarono per entrare nel palazzo dei Normanni a Palermo e, saltando il voto politico del 2018, si concesse una pausa di riflessione che interruppe cinque anni fa con l’iscrizione a Fdi. Ora nel futuro di Marinello c’è il recupero del carcere di Santo Stefano e del rapporto con il comune di Ventotene, fondamentale perché gli stessi cantieri, finanziati dallo Stato, terminano quanto prima
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.