Corruzione a Cisterna, l’inchiesta coinvolge anche altri comuni

CISTERNA, Corruzione – L’attesa pare essere arrivata al capolinea. Nella giornata di oggi il Gip del Tribunale di Latina Barbara Cortegiano dovrebbe sciogliere la sua riserva se accogliere o meno la pesante richiesta della Procura della Repubblica Valentina Giammaria che ha chiesto, prima degli interrogativi preventivi svolti venerdì mattina in Tribunale, gli arresti domiciliari per sei persone (tra consiglieri in carica, dirigenti del comune di Cisterna) con l’ipotesi accusatoria di corruzione. Se gli episodi di scambio di danaro sarebbero essenzialmente due, la richiesta della misura cautelare sollecitata per il consigliere comunale e provinciale del Partito Democratico Renio Monti, del padre progettista Domenico Monti, degli imprenditori David D’Ercole e Gabriele Califano e dell’architetto Eleonora Boccacci coinvolge, direttamente e indirettamente una cinquantina di persone – politici, professionisti e gli immancabili imprenditori – residenti non solo a Cisterna ma anche in diversi altri della provincia pontina.

Lo si evince dalle carte dell’inchiesta, oltre 25mila pagine, prodotte dalla Guardia di Finanza in ben sette anni di indagini. Erano scattate nel 2019 da un normale esposto che un ex fornitore del comune di Cisterna aveva presentato alle Fiamme Gialle per dare riscontro a quelle che aveva definito anomalie della politica nei rapporti con alcuni imprenditori. Che non sarebbero state indagini facili lo aveva capito la stessa Procura di Latina autorizzando alcuni trojan nei telefonini degli attuali sei principali indagati cui si aggiungono due dipendenti comunali, iscritti nel registro degli indagati ma senza alcuna misura cautelare. Se i principali indagati hanno risposto, a vario titolo, alle domande del Gip Cortegiano circa la consegna di danaro in contante per oltre 100 mila euro, le difese hanno definito “spropositata” la richiesta della Procura in relazione agli anni – 2023-2024 – in cui sarebbe stato consumato il rapporto di corruttela. Un’altra freccia che potrebbero avere nel loro arco i legali difensori Angelo Farau, Domenico Volante, Aldo Pomponi, Caterina Suppa, Massimo Caria, Francesco Caroleo Grimaldi e Gianluca La Penna il fatto tempo anche in relazione al fatto che si sarebbero avvicendati diversi pm che hanno emesso i decreti di autorizzazione per la registrazione delle intercettazioni telefoniche e ambientali

ANCORA REAZIONI DELLA POLITICA

Se il sindaco di Cisterna Valentino Mantini aveva espresso il “massimo sostegno” all’operato della magistratura inquirente e giudicate e nel contempo le opposizioni consiliari erano arrivate a chiedere un consiglio comunale straordinaria, significativa appare essere la presa di posizione del segretario provinciale del Partito Democratico di cui fa parte il consigliere comunale e provinciale Renio Monti. Omar Sarubbo fa sapere in una nota di aver “apprezzato” la decisione del sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, di informare “con estrema trasparenza” l’esistenza di quest’ultima inchiesta della Procura della Repubblica nei confronti dell’operato di un altro comune importante della Provincia come quello – appunto – di Cisterna. “Apprezzo molto la sua decisione di farsi portatore della notizia, nel rispetto di quello spirito di servizio al bene comune che da sempre lo contraddistingue. Il suo – dice Sarubbo riferendosi al sindaco Mantini – è un complesso lavoro di rinnovamento e rilancio volto a cambiare il volto della città, che non può ammettere zone d’ombra e che, anche in questi difficili momenti, non ha cedimenti. Con spirito garantista e nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza auguro al consigliere di poter dimostrare, nelle sedi opportune, la propria totale estraneità ai fatti”. Il segretario provinciale dei Dem conferma contestualmente “l’incondizionata fiducia del Pd provinciale nell’operato della magistratura, certo che saprà operare con tempestività e rigore per l’accertamento della verità e il conseguimento della giustizia.

Il Comune di Cisterna, con Valentino Mantini, è e deve rimanere una “casa di vetro”, un luogo di integrità e legalità al riparo da ogni sospetto o incertezza. Allo stesso tempo, il mandato del sindaco Mantini non deve lasciarsi intimorire da strumentalizzazioni politiche avventate e scontate che pensano di sostituirsi agli organi competenti – aggiunge il segretario Sarubbo – I risultati del buon governo dell’amministrazione comunale sono sotto gli occhi di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. Cisterna sta vivendo una storica stagione di trasformazione e rigenerazione urbana grazie anche alla grande abilità del Comune di intercettare e spendere i fondi PNRR. Un impegno che trascende la pur fondamentale realizzazione di opere pubbliche per abbracciare una visione integrata della città. Lo dimostrano i fatti: dagli interventi strutturali per l’inclusione sociale alla tutela dell’ambiente, certificata proprio in questi giorni da una raccolta differenziata che ha ormai stabilmente superato la soglia del 65%” – ha concluso Sarubbo.