MINTURNO, Rapina a Scauri – È in attesa di essere la calendarizzata, entro i prossimi dieci, la discussione del ricorso presentato davanti il Tribunale del Riesame nei confronti di A.N.F., l’uomo di 31 anni arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri insieme al fratello di 24 anni, A.F. con l’accusa di rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre che per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Innanzitutto il Gip del Tribunale di Cassino, la dottoressa Maria Rosaria Santoni, ha convalidato entrambi gli arresti e, su richiesta della Procura, ha disposto per loro detenzione nel carcere cassinate di via San Bartolomeo. Archiviato questo primo adempimento, gli avvocati Vincenzo e Matteo Macari hanno deciso di diversificare la strategia difensiva per i due fratelli di Scauri: se per A.N.F. è stato proposto il ricorso al Tribunale della Libertà, per il fratello A. sarà molto probabilmente avanzata una specifica istanza allo stesso Gip per l’attenuazione della misura cautelare disposta – come detto – al termine dell’interrogatorio di garanzia.
Gli arresti operati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Formia erano scattati dopo che A.F. aveva rapinato un cliente che, presente te all’interno di una sala scommesse di Formia, aveva riportato una ferita da taglio alla mano nel tentativo di evitare la rapina del danaro che aveva con sè per le giocate che stava per effettuare. A.F. era riuscito ad allontanarsi ma dopo alcuni minuti veniva sorpreso, ai confini dei comuni di Formia e Minturno, in prossimità di Scauri sull’Appia, in compagnia del fratello 31enne. I due hanno simulato di fermarsi all’alt dei militari e, ripartendo improvvisamente, ferivano un Carabinieri impegnato nel posto di blocco.
I due fratelli riuscivano a far perdere le loro tracce ma la perseveranza premiava i militari del maggiore Quinto Russo che sorprendeva e bloccavano il 24enne ed il 31enne all’interno di una sala bingo non mancando di opporre di nuova resistenza. I controlli che ne seguivano permettevano di trovare, sequestrandoli, nella disponibilità due fratelli di un coltello a serramanico e di un giravite, entrambi sottoposti a sequestro.
I due fratelli sono stati arrestati in flagranza di reato. Il più giovane dovrà rispondere di rapina, mentre entrambi sono indagati in concorso per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che per porto di armi od oggetti atti ad offendere. La difesa degli avvocati Vincenzo e Matteo Macari si preannuncia ancor più complicata per il 24enne di Scauri, perché già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, è stato denunciato anche la violazione degli obblighi riguardanti questa misura.
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