FORMIA , Ambrogio Sparagna in tour – Un tour che ha un’ambizione, costruire ponti tra i popoli in un momento in cui sembrano dominare fratture e tensioni. E’ partito giovedì 19 febbraio dalla “fine del mondo”, dalla capitale dell’Uruguay Montevideo il tour mondiale 2026 di Ambrogio Sparagna dell’Orchestra popolare italiana (Opi) dell’Auditorium Parco della Musica che, finalizzato alla valorizzazione delle tradizioni musicali regionali d’Italia, non potevano non essere dedicato ad Erasmo Treglia, la quarantennale spalla musicale ed umana di Sparagna che ci ha lasciati alcune settimane fa a soli 64 anni. Lo spettacolo sarà proposto a Montevideo, presso il teatro de Verano Ramon Collazo, sino al 22 febbraio grazie ad uno scambio con l’Ambasciata d’Italia in Uruguay e sono due i programmi in questa tournée mondiale che termina il prossimo settembre: il Cantico delle Creature e Taranta d’amore, “due percorsi complementari – osserva l’etnomusicologo di Maranola mentre pensa “all’assenza di Erasmo che peserà come un pesantissimo macigno” – di rilettura e valorizzazione della musica popolare italiana.
Lo spettacolo si configura come un “concerto-racconto” che rilegge il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi attraverso i suoni, le voci e i timbri della tradizione musicale popolare italiana: ideato da Ambrogio Sparagna insieme al poeta Davide Rondoni, è concepito per l’ottavo centenario del celebre testo francescano, considerato il primo grande canto popolare in lingua volgare. La “Taranta d’Amore” prende invece il nome dall’omonimo disco dell’Orchestra Popolare Italiana, pubblicato dalla Parco della Musica Records nel 2009. Lo spettacolo che ne deriva raccoglie una selezione di canti provenienti dal cuore della tradizione orale dell’Italia centro-meridionale. Sparagna riscopre e reinventa questi repertori attraverso l’uso degli strumenti tipici della musica popolare italiana, come zampogne, ciaramelle, organetti, tamburelli, mandolini, violini, chitarre battenti, ghironde, lire, ocarine e flauti di canna.
Particolare attenzione è dedicata al canto popolare, un patrimonio unico per lingua e musicalità, in cui si intrecciano poesia, echi di classicità e contributi d’autore dei folkloristi del Novecento. A marzo il tour proseguirà in a Parigi il 3 marzo all’Istituto Italiano di Cultura e successivamente a Zurigo il 26 marzo all’Istituto Italiano di Cultura, con lo spettacolo Cantico delle Creature. A giugno l’Orchestra Popolare Italiana sarà nei Paesi Bassi, con un concerto l’11 giugno ad Amsterdam nella storica sede di De Duif e una seconda data il 12 giugno a Utrecht nel Duomo di Utrecht, entrambe dedicate a Cantico delle Creature. Poi il Marocco, a Casablanca il 26 giugno al Teatro del Consolato Generale d’Italia, nell’ambito del Festival Sete Sóis Sete Luas, con il programma Taranta d’Amore.
Conclusione a settembre a Budapest, il 25 settembre all’Istituto Italiano di Cultura. Prima di volare in Sudamerica Sparagna domenica scorsa aveva portato sul palco della Sala Sinopoli, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la decima edizione di “La Tarantella del Carnevale”, con l’Orchestra popolare italiana, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni, il Gruppo danzatori popolari diretti da Francesca Trenta, Tonuccio e il gruppo della Quadriglia Batticulo di Caposele, in provincia Avellino. La serata, anche questa dedicata ad Erasmo Treglia, ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico in sala con tarantelle, balli e maschere della tradizione carnevalesca. Ospiti d’eccezione da Montevideo, Gerardo Dorado “El Alemán” e Federico Marinari, cantori della Murga, forma di espressione artistica di strada legata al Carnevale, originaria dell’Uruguay e dell’Argentina. E’ stata una grande festa popolare, iniziata fin dal pomeriggio negli spazi esterni dell’Auditorium con una parata in maschera, che ha tanto divertito il pubblico presente.
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