Dipendenti del comune di Formia, presentate due interrogazioni consiliari

FORMIA – Se non è stato un record, poco ci manca. L’hanno stabilito nella giornata di lunedì 23 febbraio i gruppi di minoranza del Partito Democratico e di “Un’altra città” al comune di Formia due distinte interrogazioni aventi lo stesso argomento: la grave situazione in cui versa il personale dell’ente che nei giorni scorsi al termine di un’assemblea partecipata (che non si registrava da anni), attraverso la Funzione Pubblica della Cgil e, soprattutto, della Uil. I consiglieri comunali del partito Democratico, Imma Arnone, Luca Magliozzi e Alessandro Carta hanno presentato un’interrogazione che, inviata al sindaco Gianluca Taddeo, alla segretaria comunale Marina Saccoccia e al dirigente del settore Bilancio e Risorse umane del comune, Daniele Rossi, hanno evidenziato come l’amministrazione di centro destra “continui a mancare di rispetto e trasparenza per i lavoratori del Comune”. I fatti. Con la delibera di Giunta numero 260 del 20 dicembre si autorizzava la stipula del contratto integrativo del personale non dirigente per gli anni 2024-2026 con l’utilizzo del fondo 2023. Successivamente fu stipulato il contratto integrativo e si stabilirono, con un accordo tra le parti, l’utilizzo delle risorse del fondo di produttività e l’attivazione delle procedure per le progressioni economiche orizzontali a partire dal 1 gennaio 2024 e quelle del 2023 dal 1 gennaio di quell’anno. Furono stabiliti i criteri di partecipazione alle selezioni per le progressioni destinando 120mila euro per quelle già contrattate nel 2022 oltre che una serie di premi correlati alla perfomance di ciascun dipendente per 193 mila euro.

Ora i sindacati di categoria hanno sollecitato i vertici dell’amministrazione Taddeo a “tenere fede agli impegni (“ancora senza alcun riscontro”) dal momento che è stato chiesto l’intervento della Prefettura di Latina. Il Pd definisce quello del sindaco Taddeo un “comportamento inadempiente che, di fatto, sta modificando l’articolo 6 del contratto integrativo decentrato danneggiando e mortificando i dipendenti”. Tutti da tempo attendono la compilazione delle schede per gli anni scorsi e “di conseguenza non si permette l’avvio dei bandi per le progressioni economiche e di individuare le specifiche responsabilità”. L’amministrazione formiana dal Pd è stata tacciata di aver assunto “un comportamento scorretti nei confronti di tutti: sindacati di categoria, dipendenti in servizio e quelli che, scappando, sono andati in pensione”. Il Pd chiede di conoscere le ragioni per il mancato rispetto dell’articolo 6 del contratto integrativo, “chiarezza sull’attuazione della contrattazione decentrata e, inoltre, i tempi di attesa affinchè ai lavoratori del comune di Formia vengano riconosciuti i propri diritti”. “Ormai questa amministrazione – hanno commentato i consiglieri Arnone, Magliozzi e Carta – non fa che mortificare le professionalità del nostro ente, ormai ridotte al lumicino, e le organizzazioni sindacali senza dare risposte concrete, ma solo proclami che a nulla hanno portato fino ad oggi. Chiediamo al Sindaco risposte chiara e fattive, affinché si dia giusta dignità a chi lavora, a chi cerca di dare risposte concrete ai cittadini.”

Quasi contemporaneamente il capogruppo di “Un’altra città-M5S” Paola Villa ha confermato le analoghe considerazioni, avanzando le stesse richieste, inviate in un’interrogazione inviata al presidente del consiglio comunale Pasquale Cardillo Cupo, al sindaco Taddeo, alla segretaria Generale Saccoccia e al dirigente dei Settori Bilancio e Risorse umane Rossi. “Questa amministrazione – ha scritto l’ex sindaco di Formia – continua a non rispettare gli impegni assunti. E’ un comportamento scorretto nei confronti delle organizzazioni sindacali di categoria, per i dipendenti che sono ancora in servizio, ma anche per quelli andati in pensione dal 2022 in quanto se beneficiari delle risorse spettanti potrebbero avere riconosciuto una pensione aggiornata. Il sindaco deve dire al consiglio comunale se intenda rispettare l’articolo 6 del contratto integrativo approvato per quant riguarda la trasparenza dei comportamenti orientata alla prevenzione dei conflitti; dare iscontro sull’attuazione della contrattazione decentrata, in ritardo da tre anni; i tempi che dovranno attendere i dipendenti per veder sancito un proprio diritto ad avere riconosciuto quanto stabilito nella contrattazione decentrata e far conoscere – ha terminato la professoressa Villa – le modalità ed azioni di questa amministrazione per affrontare e risolvere lo stato di agitazione dei dipendenti comunali”.