Ricorso al riesame di Enrico Tiero, la difesa polemizza per la visita negata alla madre 83enne

LATINA, Caso Tiero – Un nuovo capitolo è stato scritto nelle ultime ore sulla controversia processuale di Enrico Tiero, il consigliere regionale (autosospeso) di Fratelli d’Italia finito ai domiciliari il 18 ottobre scorso con l’accusa di corruzione. Se nei giorni scorsi la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio l’ordinanza del Riesame che aveva confermato la misura cautelare disposta dal Gip, la difesa di Tiero si è rivolta di nuovo al Tribunale per una vicenda di natura familiare che, emersa in questi giorni, risale addirittura a tre mesi fa, al Natale 2025. Il Gip Cario, dopo il parere contrario della Procura, aveva negato alla madre 83enne di Tiero di andare presso la sua abitazione per lo scambio degli auguri natalizi. Il Gip aveva motivato il suo diniego affermando come la donna, vedova e sebbene “in precarie condizioni di salute”, potesse inquinare le prove.

Enrico Tiero

I legali di Tiero, gli avvocati Angelo Fiore e Pasquale Cardillo Cupo, hanno impugnato la decisione di Cario al Riesame che si pronuncerà il 26 marzo prossimo. L’ufficializzazione martedì del pronunciamento del Riesame ha mandato su tutte le furie l’avvocato Cardillo Cupo:”Ho chiesto la discussione orale affinché venga tutto cristallizzato e verbalizzato nel carteggio procedimentale – ha affermato il penalista formiano – Spero che alla camera di consiglio possano partecipare anche i pubblici ministeri vista la delicatezza della richiesta avanzata dalla difesa. Del resto siamo consapevoli che ricevere tra le mura di casa la visita della propria madre di 83 anni, richiesta formalizzata nei giorni del Natale, possa essere circostanza delicata, in grado di mettere a grave rischio l’indagine dei curriculum, così come siamo consapevoli della elevata pericolositá del temibile Enrico Tiero. Tuttavia, avendo avuto modo di verificare che la visita delle madri ai propri figli è stata consentita anche nei regimi totalitari più duri abbiamo azzardato questa impugnazione, nel corso della quale daremo anche la disponibilitá affinché l’abbraccio tra madre e figlio possa essere ripreso da telecamere e microfoni, anche con dei droni se necessario, così da poter avere qualche speranza in più di accoglimento, anche perché alla signora Michelina basterebbero pochi secondi, quelli necessari a un abbraccio materno al proprio figlio.

Avv. Pasquale Cardillo Cupo

“Dichiarazioni al vetriolo, con un mix di sarcasmo e ironia, quelle di Cardillo Cupo esternate all’indomani di un’altra significativa decisione: quella della Procura di Latina – rappresentata dai Sostituti Procuratori Martina Taglione e Giuseppe Francesco Aiello – di chiedere ed ottenere dal Gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario lo svolgimento del giudizio immediato nei confronti il consigliere regionale di Fratelli d’Italia ed ex presidente della commissione Attività Produttive presso il consiglio regionale del Lazio. Iprocesso, che secondo la difesa di Tiero si svolgerà con il rito ordinario escludendo il ricorso al patteggiamento o al rito abbreviato, inizierà il prossimo 3 giugno davanti il primo collegio Penale del Tribunale di Latina. Non si svolgerà, pertanto, l’udienza preliminare davanti il Gup che avrebbe potuto decidere o meno il rinvio a giudizio dell’esponente politico a conferma che la stessa Procura considera robusto e granitico il proprio quadro probatorio sulla scorta delle indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e dalla Guardia di Finanza di Latina. Soltanto il 6 marzo la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio l’ordinanza del Riesame che aveva, in precedenza, confermato la misura preventiva, per gravi motivi indiziari, emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta dei pm della stessa Procura della Repubblica che, prima dell’interrogatorio preventivo, aveva contestato a Tiero cinque capi d’imputazione, il più grave dei quali riguarda, oltre alla prospettazione di posti di lavoro (uno in particolare per la figlia), l’aver intascato una mazzetta di 6mila euro destinati a finanziare il tesseramento di Fratelli d’Italia. Insomma Tiero avrebbe sfruttato la propria funzione e il potere esercitato in cambio anche di un’occupazione per la figlia.