La Polizia di Stato di Terracina ha arrestato in flagranza di reato un ventenne del posto, gravemente indiziato del reato di lesioni personali aggravate, al termine dell’ennesimo episodio di violenza consumato tra le mura domestiche ai danni del fratello convivente.
L’uomo, al momento dei fatti, era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico, applicata proprio in seguito a una precedente aggressione nei confronti della stessa vittima.
L’intervento è scattato quando al Numero Unico di Emergenza 112 è giunta una richiesta di aiuto da parte del fratello, che segnalava una violenta lite in corso all’interno dell’abitazione familiare. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la vittima con evidenti escoriazioni e segni di frustate su braccia, schiena e dorso.
Gli accertamenti eseguiti dal personale sanitario hanno confermato la presenza di lesioni compatibili con il racconto fornito dall’uomo.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori, l’aggressore avrebbe colpito ripetutamente il fratello utilizzando un cavo di prolunga elettrica come una frusta. L’oggetto, consegnato spontaneamente dallo stesso indagato, è stato immediatamente sequestrato.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato come si trattasse dell’ennesimo episodio di una lunga escalation di violenze. Solo poche settimane prima, infatti, il giovane aveva aggredito il fratello con una mazza da baseball, episodio che aveva determinato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e un espresso ammonimento dell’Autorità Giudiziaria a non reiterare condotte violente.
Nonostante i provvedimenti adottati, l’uomo ha nuovamente aggredito il familiare e, durante l’intervento della Polizia di Stato, ha continuato a mantenere un atteggiamento minaccioso nei confronti della vittima. Alla luce della reiterazione delle condotte violente e dell’inefficacia della misura cautelare già in atto, gli agenti hanno proceduto al suo arresto in flagranza, mettendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo al termine del quale è stato convalidato l’arresto ed è stata disposta nei suoi confronti la risottoposizione agli arresti domiciliari.
Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna.