LATINA – Il carcere di Latina, situato in via Aspromonte, è tra gli istituti penitenziari più sovraffollati d’Italia. Secondo un’elaborazione realizzata da Pagella Politica sui dati del Ministero della Giustizia, la struttura pontina si colloca ai vertici della classifica nazionale, con un tasso di affollamento superiore al 206 per cento.
I dati, aggiornati al 30 giugno 2026, evidenziano una situazione critica in gran parte del sistema penitenziario italiano. Il 76,2 per cento degli istituti ospita infatti un numero di detenuti superiore alla capienza prevista.
Alla fine di giugno, nelle carceri italiane erano presenti complessivamente 64.773 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51.180 posti. Il tasso medio nazionale di sovraffollamento ha così raggiunto il 126,5 per cento.
Si tratta di un fenomeno ormai strutturale. Nel 2020, durante la fase più critica della pandemia da Covid-19, il numero dei detenuti era diminuito sensibilmente grazie ad alcune misure adottate per contenere i contagi. A partire dal 2021, tuttavia, il sovraffollamento ha ripreso a crescere progressivamente: dal 105,6 per cento registrato in quell’anno si è passati al 122,2 per cento del 30 giugno 2025, fino al 126,5 per cento rilevato nel 2026.
Il Ministero della Giustizia precisa che la capienza regolamentare viene calcolata considerando uno spazio di nove metri quadrati per il primo detenuto e cinque metri quadrati aggiuntivi per ciascuna delle altre persone presenti nella stessa cella.
Il dato ufficiale, inoltre, non tiene conto di eventuali situazioni transitorie che possono ridurre temporaneamente il numero dei posti effettivamente disponibili, come lavori di ristrutturazione o reparti non utilizzabili. Per questo motivo, il livello reale di sovraffollamento potrebbe essere persino superiore a quello indicato dalle statistiche ministeriali.
La situazione varia sensibilmente da una regione all’altra. Secondo i calcoli di Pagella Politica, il Molise presenta mediamente gli istituti più affollati, seguito da Lombardia e Puglia. I tassi più contenuti si registrano invece in Valle d’Aosta, Sardegna e Piemonte.
L’istituto Canton Mombello di Brescia risulta il più sovraffollato d’Italia: ospita 380 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di appena 182 posti, più del doppio rispetto a quelli disponibili.
Subito dopo si collocano gli istituti di Latina e Lodi, entrambi con un tasso di sovraffollamento superiore al 206 per cento. Una situazione particolarmente grave per la struttura di via Aspromonte, che conferma le forti criticità del sistema penitenziario pontino e nazionale.