FORMIA – Il sindaco di Formia Gianluca Taddeo, rende noto che la Quinta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar Lazio – Sezione Latina, n. 380 dell’ 08 aprile 2026. Si tratta della sentenza del tribunale di primo grado ha ritenuto illegittime le delibere con cui il Comune ha accorpato la Polizia Locale ad altri servizi, evidenziando come tale scelta abbia snaturato la configurazione del Corpo e violato le disposizioni vigenti. Di conseguenza, era stato annullato anche il decreto sindacale che aveva attribuito alla dirigente Giuseppina Sciarra la guida del settore comprensivo della Polizia Locale, in quanto, come chiarito sempre dal tribunale di primo grado, la funzione di comandante può essere esercitata esclusivamente da personale appartenente al Corpo stesso e non da un dirigente amministrativo privo di tale status. Ma ora un provvedimento del tribunale di palazzo Spada, in composizione monocratica, sospende temporaneamente il provvedimento fino alla sentenza definitiva.
Il sindaco Taddeo liquida quanto accaduto come “polemiche pretestuose”.
“Il Tar Latina con la “famosa” sentenza n. 380/2026 – si legge in una nota del Sindaco – aveva parzialmente annullato la delibera comunale di riordino alla struttura organizzativa, limitatamente alla parte in cui essa prevederebbe il Comando dei Vigili Urbani all’interno di un settore. La stessa aveva parzialmente annullato il decreto di attribuzione dell’incarico dirigenziale alla dottoressa Giuseppina Sciarra nella parte in cui le sarebbero state assegnate le funzioni di comandante di Polizia Locale. Poiché tali atti in nessuna parte menzionano né il “Comando di Polizia Locale” né tantomeno assegnano le funzioni di “Comandante”, ne consegue che la sentenza, di fatto per il Comune di Formia è ineseguibile.
Su tali presupposti l’Amministrazione ha valutato, unitamente al Legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Danza, di proporre appello al Consiglio di Stato chiedendo nel contempo la misura cautelare della sospensiva.
L’udienza per la discussione del merito è fissata al prossimo novembre pertanto, al di là di tante schiocchezze dette e scritte, ancora nessuna pronuncia di merito è stata emessa. Quanto alla richiesta di sospensiva, lo scorso 25 giugno avrebbe dovuto celebrarsi l’udienza. Nell’occasione, l’avvocato di controparte Luca Scipione, aveva assunto l’impegno formale innanzi al collegio del Consiglio di Stato a non dare esecuzione alla sentenza (ineseguibile) del Tar, fino a discussione del merito (fissato a novembre 2026).
Tuttavia, contraddicendo l’impegno assunto in sede giudiziale, dopo appena 4 giorni inspiegabilmente l’avvocato Luca Scipione faceva pervenire al Comune una diffida ad eseguire la sentenza del Tar Latina n. 380/2026, indirizzando la diffida a varie Autorità (Procura, Anac, Prefetto) quasi a voler screditare (o forse intimorire?), prefigurando responsabilità per omessa esecuzione della Sentenza del Tar, cui aveva rinunciato espressamente. A fronte di tale scorrettezza, anche nei confronti del Collegio del Consiglio di Stato, il Comune di Formia si è visto costretto a presentare, tramite il Legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Danza, una nuova istanza cautelare di sospensiva.
Per completezza va chiarito altresì che la suddetta sentenza del Tar in alcun punto si è pronunciata sulla posizione e/o su un asserito diritto della ex comandante alla quale, allo stato, alcuna Autorità giudiziaria ha mai riconosciuto alcun diritto al ruolo di comandante né diritto al risarcimento”.
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