Iscrizione al gruppo misto di Raffaele Matarazzo, i dubbi di Pina Rosato e Franco De Angelis

GAETA – “Raffaele ci dica e chiarisca con se stesso e, soprattutto, con i cittadini”. La decisione giovedì del consigliere al comune di Gaeta Raffaele Matarazzo di approdare al gruppo misto “è una furbata che, come il boomerang, potrebbe tornare pericolosamente indietro”. Il consigliere comunale del Pd Franco De Angelis giovedì si trovava in Toscana per ragioni familiari e, non partecipando al consiglio comunale per la protesta del gruppo consiliare Dem nei presidente dell’assemblea Gennaro Dies per non aver mantenuto la promessa di convocare la seduta per il 31 anziché per il 30 luglio, ha assistito ai lavori consiliari attraverso l’ottimo servizio streaming fortemente voluto dall’ex presidente d’aula Davide Speringo. De Angelis a 48 ore confessa di condividere la considerazione, “giusta”, della neo consigliera provinciale e comunale Pina Rosato quando aveva sollecitato Matarazzo a spiegare a quale gruppo misto aderisse, se a quello di maggioranza o di opposizione.

Tornato a Gaeta, De Angelis si è preso tutto il tempo necessario per capire cosa preveda in queste circostanze lo Statuto del comune: il gruppo misto accoglie i consiglieri che non aderiscono ad alcun altro gruppo consiliare strutturato, la sua collocazione (se di maggioranza o- come detto – di minoranza) “rispecchia la chiara e formale collocazione politica dei singoli membri che lo compongono rispetto all’amministrazione in carica “ cosi che il capogruppo di uno dei due gruppi misti è il primo che in ordine di tempo vi aderisce. Il consigliere De Angelis ha preannunciato il suo orientamento a formulare nel primo consiglio comunale utile una richiesta di chiarimenti allo stesso Matarazzo perché il suo annuncio, che non ha registrato alcun commento ufficiale del sindaco Cristian Leccese, merita una definizione di ordine procedurale. Per il consigliere Dem il “professor Matarazzo con quella dichiarazione letta nelle fasi iniziali del consiglio ha soltanto preso le distanze dalla lista (Avanti tutta) nella quale era stato candidato ed eletto. Nulla di più. Per noi resta in maggioranza e lo sa perché? Ce lo ha fatto capire la sua astensione che costituisce un’altra furbizia. Se avesse voluto operare un gesto politicamente forte, avrebbe potuto votare contro la salvaguardia o uscirsene dall’aula mettendo ancor di più in evidenza i limiti numeri (erano complessivamente 10 i consiglieri presenti) della maggioranza”.

Franco De Angelis non è mai tenero con il sindaco Leccese ma “capisco il suo silenzio che ha avuto un carattere di indifferenza. La consigliera Pina Rosato, l’unica che nella maggioranza consiliare ha un background politico superiore agli altri colleghi di gruppo (anche per il fatto di avere guidato nelle due consiliature Mitrano il consiglio comunale), è stata la sola a far rilevare a Matarazzo che la sua dichiarazione lasciava e lascia il tempo che trova. Mi dispiace dire che quella del professor è stata una manifestazione folkloristica dal punto di vista verbale: non serve a nulla e non lasciare alcuna traccia nella storia di una seduta durata solo mezz’ora per il comportamento camaleontico del presidente Dies che prima aveva detto una cosa a noi consiglieri di opposizione e poi ne ha fatto un’altra. Dies ha difeso il suo operato? Mi dispiace dirlo, ma le telefonate e i messaggi whattsapp da noi ricevuti potrebbero dire molt’altro” – ha aggiunto lo Sherlock Holmes della politica gatana

De Angelis, dunque, accusa Matarazzo di non aver avuto gli attributi per operare “convintamente” un’altra scelta, quella di approdare in minoranza: “Lui parla di rispetto del suo elettorato per quanto fatto di buono in consiglio. Sinceramente non ce ne siamo accorti o siamo stati distratti noi. Tanto lo sappiamo cosa succederà in futuro: il consigliere comunale Matarazzo continuerà a votare legittimamente con la maggioranza Leccese e, se fossi in lui, sarei molto preoccupato – ha concluso De Angelis – del pensiero dei suoi elettori che sono stati sempre tanti”.

In attesa che Matarazzo chiarisca la sua appartenenza, le sue dichiarazioni sarebbero state accolte con una chiara irritazione da parte dell’assessora alle attività Produttive Paola Guglietta, nominata dal sindaco di Gaeta perché espressione di una formazione civica rappresentata in consiglio da Davide Speringo e, appunto, da Raffaele Matarazzo. Il primo, disciplinatamente ed elegantemente, si è dimesso nell’ambito di un avvicendamento concordato, dalla presidenza del consiglio ed è rimasto in maggioranza. Il secondo….non lo sa neppure l’interessato. Materia dei noir di matrice anglosassone. Altro che..