Nuovo stato di agitazione alla clinica di Formia Sorriso sul Mare

FORMIA – E’ stato proclamato di nuovo lo stato di agitazione presso una delle cliniche psichiatriche più importanti del basso Lazio, la “Sorriso sul mare” di Formia. Dopo aver annunciato alcuni “tagli” negli organici, la nuova proprietà, la ”Sarra Medical Group”, è finita per la seconda volta in un mese nel mirino della Funzione Pubblica della Cgil e della Uil. Quella che è stata definita un’”altra gravissima inadempienza” è la mancata corresponsione della quattordicesima mensilità che, ai sensi del contratto nazionale di lavoro di categoria, sarebbe dovuta essere erogata già nei giorni scorsi. I sindacati attendevano di conoscere anche una motivazione su questa inadempienza a cui si aggiunge il mancato pagamento di ulteriori spettanze economiche riguardati il lavoro straordinario, le ore accantonate nella banca ore e gli arretrati contrattuali, tuttora non corrisposti nella loro interezza. Ma la questione non è soltanto economica. La Funzione Pubblica della Cgil e della Uil segnalano un “preoccupante irrigidimento” nei rapporti tra le maestranze e la proprietà della struttura di via Appia Lato Napoli, accusata di non mantenere fede agli impegni assunti nei tavoli di confronto, l’ultimo dei quali c’è stato il 14 maggio scorso. “Da oltre un anno i lavoratori -fanno sapere il segretario territoriale della Funzione Pubblica della Cgil Frosinone-Latina, Claudio Maggiore e l’omologa della Uil di Latina, Ida De Masi – sono costretti a subire licenziamenti, il mancato rispetto degli accordi sindacali, la sospensione di ferie già autorizzate e a subire un’organizzazione del lavoro che li obbliga a operare contemporaneamente su più moduli e su più piani, con evidenti ricadute sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza. La Funzione Pubblica della Cgil e della Uil aveva scelto “responsabilmente la strada del confronto, avanzando proposte concrete e dimostrando piena disponibilità al dialogo. Dall’altra parte – aggiungono delusi Maggiore e De Masi -hanno però trovato soltanto promesse non mantenute e impegni sistematicamente disattesi. Per questo è arrivato il momento di dire basta”. E così che le due organizzazioni sindacali, denunciando il “totale immobilismo della Sarra Medical Group”, hanno indetto nel frattempo un’assemblea ed un sit-in di protesta davanti la clinica formiana venerdì 7 agosto dalle 10 e 12. Sarà l’occasione per formalizzare ufficialmente una serie di rivendicazioni che, se non dovessero ottenere “risposte concrete ed immediate”, saranno affiancate dal prosieguo della mobilitazione con ulteriori iniziative sindacali “fino al pieno ripristino della legalità contrattuale e del rispetto dovuto alle lavoratrici e ai lavoratori. I lavoratori hanno già dato troppo”. L’assemblea di venerdì prossimo servirà per chiedere “l’immediato pagamento della quattordicesima mensilità, come previsto dall’articolo46 del Ccnl Uneba,il pagamento di tutte le spettanze economiche ancora insolute (lavoro straordinario, banca ore e arretrati contrattuali) e anche un’organizzazione del lavoro che garantisca dignità, sicurezza, organici adeguati e condizioni di lavoro sostenibili”. Per la Funzione Pubblica della Cgil e della Uil “il mancato pagamento della quattordicesima mensilità costituisce una evidente violazione del contratto nazionale di categoria e rappresenta un comportamento inaccettabile, che non solo disattende gli obblighi contrattuali, ma manifesta una profonda mancanza di rispetto nei confronti di chi, con professionalità, responsabilità e sacrificio, garantisce ogni giorno il funzionamento della struttura e la qualità dell’assistenza agli utenti. Chi continua a non rispettare il contratto, gli accordi sottoscritti e gli impegni assunti si assume la piena responsabilità del clima di conflitto sindacale che si è determinato. Il rispetto dei diritti non è una concessione: è un obbligo. I lavoratori hanno già dato troppo” – hanno concluso Maggiore e De Masi.