Cimitero di Itri, l’amministrazione comunale impiega 84 giorni per consegnare le carte

ITRI – E alla fine le carte, tanto agognate, sono arrivate. La lista civica d’opposizione “Itri domani” commenta con un pizzico di polemica e di sarcasmo la decisione dell’amministrazione comunale e la società aggiudicataria dei servizi cimiteriali. La principale forza di minoranza chiedeva il rispetto dell’articolo 43 del Tuel “ma ci sono voluti ben 84 giorni per vederci riconosciuto un diritto sacrosanto, per sentirci dire che gli atti ci andavano consegnati senza alcuna remora. Una vicenda paradossale, quasi si volessero destinare i consiglieri di opposizione ad una posizione di subalternità, in dispregio a quelle che sono le norme sancite dal Legislatore a tutela delle prerogative e dei diritti di ciascun consigliere, senza necessità di distinzione”- ha commentato proprio il capogruppo consiliare Antonio Fargiorgio.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Itri proprio l’ex sindaco aveva fortemente criticato quanto successo, evidenziando “come la maggioranza avrebbe potuto rendere noti gli atti senza bisogno di passare attraverso il vaglio della Prefettura, alla quale, va rimarcato, l’Amministrazione ha rimesso un doppio parere redatto dal proprio difensore (l’avvocato Giacomo Mignano, ndr) nel giudizio, che conduceva sostanzialmente verso una negazione del diritto dell’opposizione. “La legge, invece, correttamente applicata, è stata ed è dalla nostra parte, fortunatamente senza bisogno di uno sforzo interpretativo particolare, cui altri hanno evidentemente ritenuto di dover far ricorso- Ha aggiunto Fargiorgio – probabilmente con la segreta speranza che la vicenda si risolvesse in un nulla di fatto. Invece gli atti sono ora a nostra disposizione e qualche spunto a dir poco interessante emerge già da una prima, sommaria loro lettura; ma non ci fermeremo qui”.

Come più volte anticipato nei vari consigli comunali, è intenzione di “Itri domani” avanzare una richiesta di consiglio straordinario per affrontare la vicenda in tutti i suoi aspetti (giuridici, economici, etici e politici) “consentendo alla cittadinanza di avere una corretta ed integrale comprensione della problematica. La nostra, è stata l’unica tra le liste in competizione nelle elezioni di maggio 2025 ad affrontare in uno specifico punto programmatico la questione del cimitero e forti e coerenti con le nostre idee chiederemo chiarezza su ogni aspetto – ha concluso l’avvocato Fargiorgio – Non abbiamo interessi diversi da tutelare, che non siano soltanto quelli dei cittadini; quei cittadini di cui continuiamo ad essere la voce libera”.