TERRACINA – Il blitz è scattato all’alba di mercoledì e gli effetti non sono tardati ad arrivare: due tratti di arenile libero del lungomare Circe di Terracina tanto liberi non erano. Gli agenti della locale Guardia Costiera, coordinati dal comandante Vincenzo Viola hanno appurato come le due porzioni di spiaggia affidate dal comune, attraverso un’apposita convenzione, stavano per diventare, violando la specifica e severa normativa regionale, altrettanti stabilimenti balneari tradizionali. La guardia Costiera ha trovato di buon mattino i due tratti di spiaggia libera già occupati, nel senso che nella fascia notturna erano state sistemate le basi degli ombrelloni che, pronti per essere noleggiati, avrebbero precluso di fatto a tanti altri bagnanti di occupare i due arenili con proprie attrezzatture balneari. Il materiale rinvenuto è stato di fatto rimosso e, oggetto di sequestro amministrativo, sarà accompagnato – fanno sapere dalla Guardia Costiera di Terracina – da salate sanzioni pecuniarie. In prospettiva del Ferragosto questa attività di monitoraggio della Guardia Costiera sarà potenziato – ha assicurato il Comandante Viola – per il perseguimento di un duplice obiettivo istituzionale del corpo: garantire innanzitutto la sicurezza in mare ed il rispetto della normativa circa il corretto utilizzo del demanio marittimo nel clou della stagione turistico-balneare.