Beppe Carletti partecipa all’inaugurazione dell’associazione di San Cosma dedicata a Paolo Mendico

SANTI COSMA E DAMIANO – Il leader e uno dei fondatori dei Nomadi, Beppe Carletti, ha presenziato martedì all’inaugurazione a Santi Cosma e Damiano di “Memupe”, l’associazione che, costituita in memoria di Paolo Mendico (lo studente 15enne suicida lo scorso settembre, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, perché stanco – secondo la famiglia – di subire atti di bullismo presso la scuola che frequentava, la filiale cittadina dell’Itis “Pacinotti”), intende perseguire l’obiettivo “di trasformare il suo ricordo in presenza, impegno e azioni concrete rivolte soprattutto ai giovani”.

Tra le finalità principali dell’associazione vi è infatti la promozione della lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, attraverso iniziative di sensibilizzazione, prevenzione, informazione e partecipazione, affinché bambini, ragazzi, famiglie e comunità possano acquisire maggiore consapevolezza su fenomeni che troppo spesso vengono sottovalutati o riconosciuti quando è ormai troppo tardi. “Memupe” vuole costruire occasioni di incontro e confronto, promuovere la cultura dell’ascolto e del rispetto e utilizzare anche le attività e le passioni amate da Paolo come strumenti di aggregazione e inclusione. Ricordare Paolo significa anche impegnarsi affinché nessun ragazzo debba sentirsi solo, escluso o senza una voce capace di essere ascoltata.

A rendere particolarmente emozionante questo primo giorno di vita dell’associazione è stata – come detto – la partecipazione straordinaria di Beppe Carletti, storico fondatore dei Nomadi, artista profondamente amato da Paolo. Carletti, con grande sensibilità e generosità, ha voluto essere personalmente presente all’inaugurazione proprio alla vigilia di un traguardo straordinario della propria vita: il suo ottantesimo compleanno. E’ stato un incontro dal forte valore simbolico, nel quale due ricorrenze profondamente diverse si sono unite attraverso la musica e l’affetto: da una parte ottant’anni di vita, di musica e di incontri dell’artista emiliano; dall’altra il primo giorno di vita di “Memupe”, “nata per custodire e continuare una vita che si è interrotta troppo presto”. Festeggiare la vita attraverso la vita. È forse questo il significato più profondo della giornata di martedì.

La presenza di Beppe Carletti ha rappresentato per la famiglia Mendico un dono particolarmente prezioso: non soltanto l’omaggio di un grande artista, ma quello di un uomo che ha scelto di dedicare parte di una giornata così importante al ricordo di un ragazzo che amava la sua musica. “Paolo continuerà così a vivere attraverso “Memupe”, attraverso le passioni che lo accompagnavano, la musica e tutte quelle iniziative capaci di creare occasioni di incontro, ascolto, partecipazione e condivisione. L’inaugurazione non vuole quindi rappresentare soltanto la nascita formale di un’associazione, ma l’inizio di un percorso e di un impegno concreto – hanno tenuto a sottolineare i genitori dello studente scomparso, Giuseppe e Simonetta – Si tratta di un impegno affinché la memoria di Paolo possa contribuire a sensibilizzare la società sul bullismo e sul cyberbullismo, a riconoscerne tempestivamente i segnali e soprattutto a ricordare ai più giovani che chiedere aiuto, parlare ed essere ascoltati può fare la differenza”.

Subito dopo l’inaugurazione, la giornata è proseguita con il concerto presso l’Anfiteatro di San Lorenzo, frazione di Santi Cosma e Damiano, al quale hanno presenziato i genitori di Paolo. Si è rivelato un momento inevitabilmente carico di emozione, nel quale la musica che Paolo tanto amava ha idealmente unito il suo ricordo alla nascita dell’associazione che porterà avanti il suo nome, le sue passioni e ciò che di lui continua a vivere nelle persone che lo hanno conosciuto e amato. “Memupe” ha iniziato il suo cammino…”dal dolore di una vita spezzata troppo presto, ma sceglie di guardare alla vita. Nasce dalla memoria, ma vuole costruire futuro.

Nasce nel nome di Paolo e sceglie di trasformare quella memoria in un impegno contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore dell’ascolto, dell’inclusione e della tutela dei più giovani. Paolo non potrà vivere gli anni che avrebbe meritato di vivere, ma attraverso questa associazione a lui intitolata -hanno aggiunto Simonetta e Giuseppe Mendico- continueranno a vivere le sue passioni, i suoi sogni e quella parte di lui che nessuna assenza potrà cancellare. E non poteva esserci inizio più significativo: alla vigilia degli ottant’anni di Beppe Carletti, la lunga storia di un uomo che ha fatto della musica una vita ha accompagnato simbolicamente il primo giorno di una nuova storia”.