FORMIA – Dureranno ancora un mese e mezzo circa gli ‘straordinari’ pastorali del Vicario Foraneo di Formia, don Carlo Lembo, alla guida della Parrocchia del Cuore Immacolato, presso il Villaggio Don Bosco. La nomina di don Gennaro Petruccelli, ufficializzata dall’Arcivescovo di Gaeta Monsignor Luigi Vari in concomitanza della partenza del suo predecessore alla volta della Cina dove ha iniziato una coraggiosissima esperienza missionaria a fianco dell’ordine dei Saveriani, non sarà operativa subito. E non lo sarà sino all’ultima decade di ottobre. L’ha fatto intendere lo stesso don Gennaro comunicando a quella che sta per diventare la sua ex comunità, quella di Maranola, la decisione assunta dallo stesso presule della chiesa del Golfo.
Don Gennaro dovrà raccogliere la pesantissima eredità, spirituale, umana e culturale, del suo predecessore ma l’esperienza di Maranola (di cui è stato vicario parrocchiale dal 5 settembre 2014 della parrocchia di San Luca Evangelista e parroco dal 30 maggio dell’anno successivo) rappresenta già un ‘quid’ per aver saputo interloquire efficacemente con le principali realtà laicali operanti da decenni nella più importante frazione collinare di Formia (su tutte l’Azione Cattolica, il gruppo Scout Maranola 1 e vari gruppi di preghiera), con i comitati dei festeggiamenti in onore di San Luca, S.Antonio e S.Michele e soprattutto con il sempre vivo associazionismo culturale che ha il suo più alto punto riferimento nell’associazione organizzatrice (“Maranola Nostra”) di uno dei Presepi Viventi più longevi d’Italia.
Grazie al suo attivismo pastorale, concretizzatosi con il recupero di parte dell’inestimabile patrimonio culturale, religioso e devozionale di Maranola, Don Petruccelli è riuscito ad evitare l’accorpamento della comunità parrocchiale di San Lavoratore Lavoratore che, fondata da quel monumento che resta don Vincenzo Macera, è espressione della realtà delicata, dal punto di vista urbana, sociale e culturale, come quella del quartiere, popolare ma anche popoloso, di Rio Fresco Scacciagalline. Che Don Carlo dovrà attendere ancora un pò per lasciare la temporanea guida del Villaggio Don Bosco l’ha fatto intendere -come detto – lo stesso don Petruccelli. Gaetano (classe 1987 (come l’indimenticato suo predecessore), don Petruccelli ha garantito che sarà anche lui a concelebrare il 17 ottobre con Monsignor Vari la Messa per le Cresime.
Il giorno dopo Maranola sarà in festa per la sentitissima ricorrenza patronale in onore di San Luca. E’ facile ipotizzare che sarà quel momento di fortissima devozione popolare il suo congedo dalla realtà di Maranola alla vigilia del suo “ingresso” nella realtà parrocchiale di Acquatraversa il 24 ed il 25 ottobre o, al massimo, nella settimana antecedente la festività di Ognissanti. Ordinato sacerdote il 5 ottobre 2013, don Petruccelli è stato prima vicario parrocchiale nelle parrocchie di Itri e, dopo 11 mesi esatti, la prima nomina a Maranola dove c’era ad attenderlo l’impegnativa eredità del parroco (poi deceduto) e Vicario generale dell’Arcidiocesi di Gaeta, don Antonio Meo. A livello diocesano, don Petruccelli ha ricoperto (e bene) l’incarico di assistente del settore “Giovani” di Azione Cattolica dal 2013 al 2018. Dal 2015,invece, è direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto. Attualmente è responsabile anche dell’Archivio, della Biblioteca e del Museo diocesano mentre dal 2017 è docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.