E’ di Formia il primo nato del Lazio del 2026, la gioia del Dono Svizzero e della Dg Cenciarelli

E’ di Formia il primo nato nel Lazio nel 2026. E forse dell’intera Italia. Pesa tre chilogrammi e 470 grammi Gerardo Nicolò D’Urso, venuto al mondo nella sala parto dell’ospedale Dono Svizzero di Formia. La mamma, Elia Ionta, vi era arrivata nel pomeriggio di mercoledì, insieme al marito Antonio, pensando che il suo travaglio sarebbe stato lungo. E’ invece la cicogna ha avuto fretta e allo scoccare della mezzanotte Gerardo Nicolò è nato con un parto analgesico deciso per permettere alla puerpera di non provare alcun dolore durante le sempre delicati fasi del travaglio iniziato – come detto – qualche ora prima. E così è stato. Il neonato è stato così travolto dalla gioia e commozione dei loro genitori – al debutto in questa veste – cui si è affiancata una squadra capitanata dal dirigente medico della Uoc di ginecologia Renato Bembo, dalle colleghe Elisabetta Mattia e Annamaria Maragno, dagli anestesisti Daniele Colaruotolo e Filippo Sciarra, dalle ostetriche Stefania D’Auria e Claudia Buonomo e dalla pediatra Ylenia Maddalena.

Ad abbracciare il piccolo Gerardo Nicolò sono state le infermiere Maria Liberti e Federica Caruso, e del Nido, Giovanna Rebecchi e Alessandra Carlini. Un’autentica task force per stabilire un record significativo per l’ospedale Dono Svizzero, sottolineato da un messaggio notturno arrivato dalla direttrice generale dell’Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli. “L’arrivo di Gerardo Nicolò – ha detto la ‘diggì’ – ci sprona e motiva a fare sempre del nostro meglio all’inizio di un anno, il 2026, che si preannuncia, grazie a importanti investimenti della Regione Lazio, di grandi e significative trasformazione per il secondo ospedale della Provincia e per un reparto, la neonatologia, che si conferma essere un importane punto di riferimento anche per le limitrofe realtà territoriali di Frosinone e Caserta”.