CAMPODIMELE – Che la politica sia l’arte dell’impossibile, la conferma, come da noi annunciato a più riprese, è arrivata da un decreto del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che, recependo una precisa indicazione del potente assessore ai Parchi e al bilancio Giancarlo Righini, ha nominato quale neo presidente dell’ente parco più diffuso della regione, quello dei Monti Aurunci, l’ex coordinatore comunale di Minturno di Fratelli d’Italia Vincenzo Fedele. L’investitura di Fedele potrebbe rivelarsi uno tsunami all’interno del partito provinciale. Lo si saprà nei prossimi giorni, subito dopo le festività Natalizie, quando termineranno le vacanze per la politica pontina. Un fatto è certo: il decreto presidenziale di Rocca conferma di come stiano cambiando, seppur lentamente, gli equilibri all’interno della forza politica che, governando già l’Italia e la Regione Lazio, intende la prossima primavera assumerà la guida anche della Provincia di Latina. Da un anno e mezzo alla guida del parco regionale dei Monti Aurunci, che la sua sede legale a Campodimele, c’era un bravo ingegnere di Gaeta, Fiorello Casale, indicato quale commissario straordinario dell’ente dal consigliere regionale di Fdi, ora “sospeso”, Enrico Tiero. Questo movimento tellurico è iniziato, per la cronaca, lo scorso ottobre. Tutte le nomine “commissariali” degli enti di derivazione regionale furono stabilizzate per i prossimi quattro anni con altrettanti decreti presidenziali a tutti gli effetti. Quella di Casale era rimasta in sospeso e una ragione, politico-giudiziaria, c’era: Enrico Tiero, il “Mister Preferenze” di Fratelli d’Italia alle regionali del febbraio 20923 grazie ai 16mila voti raccolti, era finito ai domiciliari per una vicenda, tutta da definire davanti un Tribunale della Repubblica, contrassegnata da favori e posti di lavoro in cambio di mazzette per finanziare il tesseramento del partito. Che Casale sia uscito fuori gioco da queste nomine – nel frattempo il direttore del Parco dei Monti Aurunci, nominato dalla seconda Giunta regionale di centro sinistra a guida Nicola Zingaretti era stato confermato grazie agli ottimi rapporti con l’assessora regionale al turismo e sport, l’itrana Elena Palazzo – lo si capì quando il Riesame confermò i domiciliari per Tiero che, dimettendosi da presidente della commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive presso l’assemblea della Pisana, venne poi sospeso dall’incarico elettivo per effetto dell’applicazione della legge Severino.
Lo scaltro Fedele in questo momento ha capito che forse il suo discreto apporto elettorale alle regionali di due anni e mezzo – quinto nel ‘listino’ di Fdi alle spalle di Enrico Tiero, Vittorio Sambucci, Elena Palazzo e la neo presidente del Parco nazionale del Circeo Emanuela Zappone – avrebbe potuto permettegli di perseguire un’eventuale gratificazione. L’ex coordinatore minturnese di Fdi è stato un abile profeta e, dopo essere cresciuto all’ombra di quel gigante della politica pontina che era e resta il sindaco di Sperlonga e l’ex presidente della Provincia Armando Cusani, ha capito che le strade da percorrere erano due. Quelle aventi come destinazione l’influente deputato europeo di Fdi, l’ex sindaco di Terracina Nicola Procaccini (di cui è diventato componente della sua segreteria politica), e l’assessore regionale al bilancio e – guarda un po’ – ai Parchi Giancarlo Righini. C’era una terza opzione all’interno di Fdi, l’assessora di Itri Elena Palazzo, ma Fedele ha preferito perseguire le prime due dopo che di Enrico Tiero era stato un punto di riferimento all’interno di Fdi di Minturno in occasione della sua elezione a coordinatore e, la scorsa primavera, quando il suo successore è diventato il consigliere comunale Francesco La Rocca. E se la nomina di Fedele a presidente del Parco regionale dei Monti Aurunci fosse già un’occasione di Fdi per indicarea agli altri alleati del centro destra il nome del suo candidato a sindaco quando nel 2027 i cittadini dovranno scegliere il successore di Gerardo Stefanelli? Un fatto è certo: Fdi, indicando Fedele, ha voluto, riuscendoci, ‘pareggiare’ la nomina dell’avvocato formiano Massimo Giovanchelli a neo presidente del più più giovane ente parco esistente sul territorio del Sud pontuino, quello della Riviera d’Ulisse. Per Giovanchelli le cose si sono svolte diversamente. Nominato commissario straordinario nel 2023 dopo che il suo era stato fatto dall’allora consigliere regionale della Lega (poi approdato a Forza Italia) Angelo Tripodi, la sua promozione l’ha costruita personalmente sul campo con una sere di iniziative che hanno rilanciato l’immagine dell’ente e poi parlando con cui avrebbe potuto sostenerlo. I nomi? Si sanno: Arianna Meloni, Elena Palazzo, Nicola Procaccini e soprattutto l’assessore Giancarlo Righini. Da martedì pomeriggio il telefonino di Fedele è destinatario di attestati di felicitazioni e di auguri di buon lavoro ma il neo presidente del Parco regionale dei Monti Aurunci ha rimandato i cronisti alla prossima settimana per una sua dichiarazione. Un’altra abile e diplomatica mossa perché Fedele è il primo ad essere consapevole dell’esistenza di una sanguinate ferita, giudiziaria e dunque anche umana, riguardante Enrico Tiero e la sua componente interna a Fdi.
Se qualcosa succederà nel partito dopo questa nomina lo si capirà nei prossimi giorni monitorando quanto accadrà (e se accadrà) nel partito di…Gaeta. E’ la città dell’ormai ex commissario straordinario Casale che, al di là dei guai giudiziari di Tiero, sperava nella sua promozione a presidente. Casale poi è molto amico, forse quando un fratello, del coordinatore e capogruppo di Fdi al comune di Gaeta Marco Di Vasta. Martedì non ha votato per il terzo anno consecutivo il bilancio di previsione illustrato dal sindaco Leccese. Di Vasta la sua fedeltà a Tiero ha continuato a manifestarla partecipando a Latina ad iniziative della corrente di “Fratone” organizzate dal fratello e presidente del consiglio del comune capuologo Raimondo e dal collega al comune di Formia, Pasquale Cardillo Cupo. E Formia potrebbe essere un altro banco di prova per quello che potrebbe accadere all’interno di Fdi: il gruppo consiliare, in testa l’avvocato Cardillo ed il vice sindaco Giovanni Valerio, è stato costituito ad immagine e somiglianza di Enrico Tiero, ora ai box che sulla delicata posizione si pronunci la Cassazione o la stessa Procura chieda il giudizio immediato al Tribunale di piazza Buozzi. Con le dichiarazioni del Senatore Nicola Calandrini il partito provinciale di Latina gongola perché è riuscito a vincere il derby con quello di Frosinone che un pensierino per la sostituzione di Fiorello Casale l’aveva fatto.
E ad accogliere “con felicità e soddisfazione” la pubblicazione del decreto di nomina dell’amico Vincenzo Fedele a Presidente dell’Ente regionale Parco naturale dei Monti Aurunci è il consigliere regionale di Cisterna Vittiorio Sambucci. “Si tratta certamente di una figura di spessore ed in grado di poter guidare nel migliore dei modi un ente di tale prestigio – ha dichiarato presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio- A lui va il mio grande in bocca al lupo per l’incarico ottenuto con pieno merito. Parliamo peraltro del più grande parco regionale della provincia di Latina, particolarmente strategico per il territorio pontino. Sono certo che Vincenzo Fedele si dimostrerà all’altezza del compito cui è stato preposto. Questa nomina rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto da Fratelli d’Italia sulla provincia di Latina e dal suo coordinatore Nicola Calandrini. Colgo l’occasione per fare i complimenti al presidente Francesco Rocca e l’assessore Giancarlo Righini per la scelta di valore, che attribuisce al nostro partito sul piano locale – ha concluso Sambucci – una giusta considerazione”.