Fondi / “Oltre 200 telecamere già funzionanti”, la replica del sindaco Maschietto sulla sicurezza

FONDI – Il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto replica alle opposizioni sul tema della sicurezza e dei circuiti di video sorveglianza tramite le telecamere. Una problematica molto sentita a Fondi a causa dei soprattutto dei furti segnalati proprio da alcune forze politiche. Per ultima la petizione proposta dalle opposizioni di cui si è fatto portavoce il consigliere Francesco Ciccone, a cui è collegata una petizione che ha già raccolto 1.600 firme. Di Seguito la nota di risposta del sindaco Beniamino Maschietto che precisa di aver chiarito in consiglio comunale che il comune ha inoltrato una richiesta di ulteriori telecamere e che, comunque, attualmente sono operative ed a disposizione delle forze dell’ordine circa 200 telecamere. 

«La sicurezza è un tema che sta a cuore a tutti e si costruisce con progetti attuabili e condivisibili, frutto di dialogo e confronto, non con slogan da campagna elettorale volti solo a ingenerare sentimenti di paura e frustrazione».

È la secca replica del sindaco di Fondi Beniamino Maschietto, a nome dell’intera amministrazione, a distanza di qualche giorno dalla risposta già formulata con gli stessi toni in Consiglio comunale.

«Risposta che, naturalmente – aggiunge il primo cittadino – il consigliere Francesco Ciccone ha deciso di omettere e ignorare in quanto non funzionale al suo progetto mediatico. È facile raccogliere firme, siamo tutti bravi a fare campagna elettorale instillando sentimenti di paura e apprensione generale, ma affrontare il problema della sicurezza è un’altra cosa, si fa giorno dopo giorno, nelle sedi preposte, con serietà, progetti realistici e dati alla mano».

Come sottolineato anche in Consiglio dal presidente Giulio Mastrobattista e in risposta ad Alessio Loborgo di Fondi Vera che chiedeva più telecamere, il primo cittadino ricorda che il Comune di Fondi, ad oggi, ha una rete di videosorveglianza fittissima, all’avanguardia e perfettamente funzionante: quasi 200 occhi elettronici tra centro e periferie, messi a sistema e a completa disposizione delle forze dell’ordine.

«Uno strumento utilissimo – precisa il sindaco – costruito mediante partecipazione a bandi, progetti e interventi tecnici svoltisi nel corso dell’ultimo quinquennio. Tempo che, evidentemente, qualcun altro ha dedicato a raccogliere firme e a lamentare la mancata istituzione di una commissione che non avrebbe avuto alcun tipo di potere, funzione o utilità. In merito all’aumento di forze dell’ordine, come già ribadito in Consiglio, ho già largamente discusso questa necessità con il Prefetto e il Questore durante tutti gli ultimi tavoli tecnici. Ho infatti riferito in Consiglio di essere d’accordo nel merito ma non nelle modalità che sono state proposte. Andare a sottolineare, ancora una volta, la medesima problematica, dopo che è stata già avviata una richiesta specifica al ministero per l’implementazione degli uomini e delle donne in servizio, mi sembra una grandissima mancanza di rispetto».

Il sindaco Maschietto ha inoltre ricordato, in quanto tra i principali promotori del trasferimento, il recente spostamento del commissariato di polizia in viale Piemonte, nel cuore del Mof: una nuova sede più confacente alle esigenze operative di uno dei principali presidi di sicurezza della città, che anche simbolicamente ha un ruolo importantissimo. «L’unica cosa che mi rincuora – conclude il sindaco – è che i cittadini iniziano a capire chi lavora, mantenendo un profilo basso, con diplomazia e costanza, e chi invece preferisce titoli altisonanti e trascorre le sue giornate a riempire a tappeto spazi mediatici con proposte vuote e inconsistenti». Intanto, come già pianificato, proprio allo scopo di discutere i temi in oggetto, nei prossimi giorni si terrà un altro incontro tra le forze dell’ordine locali, alla presenza del sottoscritto e del dirigente della Polizia Locale Vincenzo Leone.