Il 16 novembre 2025 la Caritas Italiana ha pubblicato la ventinovesima edizione del Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia. Si tratta di un report che focalizza quei fenomeni “fuori campo” che rimangono spesso ai margini della società italiana: disuguaglianze economiche, povertà multidimensionali, azzardo industriale di massa, violenza sulle donne, povertà energetica. Tra i “fuori campo” analizzati, il Rapporto della Caritas italiana dedica particolare attenzione alla deriva nazionale dell’azzardo industriale di massa: nel 2024 in Italia sono stati scommessi 157 miliardi di euro, con perdite per quasi 22 miliardi. 835 milioni sono le ore di vita spese in questa pratica; un tempo e un denaro che pesano soprattutto sulle famiglie più fragili, in particolare nel Mezzogiorno. In media, nella pratica dell’azzardo, ogni famiglia nel 2024 ha scommesso circa 6000 euro corrispondente al 12% della spesa totale. Dal 2020 le scommesse telematiche hanno superato quelle fisiche e nel 2024 la ripartizione tra i due canali è la seguente: 92 miliardi di euro in giocate on line contro i 65 miliardi presso sale gioco, bar e tabacchi. Questa “pandemia” d’azzardo in Italia genera circa 1,5 milioni di giocatori patologici, 2,5 milioni di persone affette da rischio dipendenza, da 2 a 9 milioni di familiari, colleghi, amici coinvolti e richiede 5-6 miliardi l’anno per la cura delle persone dipendenti. Nel Rapporto Povertà 2025, vengono descritte le esperienze della Chiesa Italiana sui territori e tra queste il percorso di impegno del “Tavolo di Contrasto” all’azzardo coordinato dalla Caritas di Gaeta. Vi fanno parte la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Gaeta, l’associazione Libera Presidio Sud Pontino, “Gocce di Fraternità Aps”, l’Anpi di Formia, l’associazione culturale “Vittorio Bachelet”, la Lega Spi Cgil del Sud Pontino, l’associazione “Amici di Raoul Follereau”- sezione Latina, la cooperativa sociale “Osiride”, il circolo intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio”, il Circolo Legambiente Verde Azzurro Sud Pontino e l’associazione Cittadinanza Attiva sezione di Fondi. Il Tavolo, nato nel giugno 2017 raccogliendo il lavoro avviato agli inizi del 2015 dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Gaeta in una prospettiva più ampia, sinergica e programmatica, ha orientato il suo impegno su sei. Innanzitutto la mappatura del territorio per conoscere i Comuni della diocesi che hanno deliberato atti e regolamenti aventi la finalità di contrasto all’azzardo; l’analisi del consumo di azzardo per Comune per valutare le priorità di intervento e formulare delle adeguate risposte; il pressing sulle amministrazioni comunali attraverso richieste di incontri diretti a promuovere l’adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo e alla Giornata del Buon Gioco, alla promulgazione di regolamenti contro l’azzardo, alla verifica dello stato di osservanza di eventuali regolamenti deliberati; la realizzazione di seminari formativi di prevenzione diretti agli studenti dei principali istituti scolastici delle città della Diocesi; la formazione specifica sull’azzardo per gli operatori Caritas; la promozione della consapevolezza della gravità dell’azzardo attraverso la diffusione di brochure, volantini e guide, la divulgazione mediante i mass media, l’organizzazione di specifici convegni e il contatto con le piazze con le Tende del Buon Gioco e, inoltte, la conduzione di un Centro di Ascolto Caritas per il disturbo da gioco d’azzardo, con un servizio di primo intervento e di orientamento. All’inizio del 2023, nell’ambito di intensificare il contrasto all’azzardo e alla rete illegale di diffusione, la Caritas Diocesana ha promosso il percorso di “Cittadinanza Attiva” in collaborazione con alcune associazioni del territorio per condividere esperienze, promuovere la conoscenza dei meccanismi di radicamento delle mafie nell’economia legale e formulare risposte di mitigazione al processo invasivo dei consorzi criminali, focalizzando le principali fonti illecite delle mafie, quali: Il gioco d’azzardo, Il traffico di sostanze stupefacenti e il riciclaggio di capitali illeciti nel mercato legale.