S’intitola “I nostri valori, la città reale. Costruiamo un progetto serio per Terracina” il documento politico con cui Pierpaolo Chiumera è stato eletto all’unanimità alla guida del Pd al termine di un congresso molto atteso che si è svolto domenica mattina presso il Palazzo Braschi. Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, il Deputato ed ex presidente nazionale del partito Matteo Orfini, il segretario ed il presidente Dem Omar Sarubbo e Carmela Cassetta che, condividendo “una scelta di continuità e responsabilità, che valorizza il lavoro svolto in questi anni, una presenza costante nella città, battaglie per la trasparenza, attenzione ai servizi pubblici, al lavoro, al sociale, ai giovani, all’ambiente e alla legalità”, hanno anche apprezzato il contenuto del documento congressuale votato all’unanimità che ha “la lungimiranza” di compiere “un’analisi del contesto cittadino e definisce metodo e priorità per una proposta credibile di governo”.

E secondo Chiumera questo impegno deve perseguire tre direttrici: ricostruire fiducia, riportare le persone alla partecipazione, costruire una proposta politica capace di parlare alla città reale.
Lo hanno condiviso i componenti del nuovo consiglio direttivo formato da due vice-segretarie Monica Saccoccia e Maria Cristina Perugini ma anche da Alessandra di Paola, Roberto Melis, Marco Fabris, Daniela Celani, Roberta Ambra Alla, Daniele Cervelloni, Patrizia Renzelli, Vincenzo Carconi, Maurizio Frangioni e Francesca Cittarelli, Monica Saccoccia e Maria Cristina Perugini vice segretarie.
Il congresso Dem ha confermato come il quadro politico-amministrativo terracinese sia in evoluzione, scaturito dal complicato rimpasto in Giunta operato nella maggioranza Fdi-Lega e lista Giannetti dal sindaco in carica: l’anticipata candidatura a primo cittadino di Alessandro Di Tommaso per conto di Forza Italia (al termine del congresso cittadino degli azzurri che ha eletto neo coordinatrice Barbara Caringi) e di Progetto Terracina aveva di fatto anticipato l’annuncio della ribelle ed ex assessore della Lega alle Politiche sociali Sara Norcia di dare vita al movimento civico “Ricostruiamo Terracina”…. L’appuntamento elettorale ha una scadenza naturale molto lunga – maggio 2028 – ma il Pd con il congresso ospitato presso il Palazzo Braschi ha sottolineato, secondo una metafora evangelica, che bisogna farsi trovare pronti. E l’ha sottolineato nel suo applaudito intervento il capogruppo e neo segretario :” Terracina è una città complessa, viva, ma oggi in evidente difficoltà. Una comunità di oltre quarantamila abitanti, con una popolazione che progressivamente invecchia, una componente giovanile spesso costretta a cercare altrove opportunità di lavoro e realizzazione, un tessuto economico fondato in larga parte su commercio, turismo e servizi stagionali, che fatica a garantire stabilità, qualità del lavoro e prospettive di lungo periodo – ha osservato Chiumera – A questo si affiancano fragilità sociali crescenti, nuove povertà, bisogni che cambiano e una domanda di servizi pubblici sempre più articolata. Negli ultimi anni, sul piano amministrativo, Terracina ha mostrato limiti evidenti: una gestione frammentata e spesso emergenziale, una programmazione debole, difficoltà nella manutenzione ordinaria, nella sicurezza stradale, nel decoro urbano e nella qualità dei servizi essenziali. Tutto questo ha alimentato sfiducia verso le istituzioni locali e verso la politica, allargando la distanza tra cittadini e amministrazione”.
Le ultime tornate amministrative hanno fornito un dato che non può essere ignorato: una quota significativa di terracinesi ha scelto di non votare. “L’astensionismo non è indifferenza, ma – ha aggiunto il neo coordinatore Dem di Terracina – segnale di una frattura profonda tra cittadini e sistema politico-amministrativo. È un grande bacino democratico oggi silenzioso, composto da persone che chiedono risposte concrete, servizi che funzionino, regole chiare, ascolto e rispetto. Anche i risultati elettorali delle forze progressiste, civiche e ambientaliste vanno letti con onestà. Pur mantenendo viva una presenza politica e una funzione di controllo e proposta, queste forze non sono riuscite, da sole, a costruire un consenso sufficiente per governare la città. Allo stesso tempo, le attuali maggioranze hanno continuato a prevalere più per compattezza e inerzia che per qualità dell’azione amministrativa, senza invertire una tendenza al progressivo impoverimento della vita pubblica e dei servizi”. È da questa realtà che nasce il documento che ha permesso a Chiumera di vincere il congresso: dalla convinzione che “i valori democratici debbano tradursi in un progetto serio, concreto e credibile di governo, capace di parlare alla città reale, ricostruire fiducia e restituire a Terracina una prospettiva di futuro.”
Sulle future alleanze il Pd vuole, intende “costruire una coalizione ampia, credibile e responsabile, fondata su un patto di governo chiaro, pubblico e verificabile. Un progetto serio che porti una convergenza basata su legalità, trasparenza, competenza e rispetto delle istituzioni. Le alleanze si giudicano dalla qualità delle persone, dalla serietà dei programmi e dalla capacità di governare, e da chi si vuole rappresentare”. La candidatura di Chiumera alla segreteria del Pd terracinese “non nasce da un’ambizione personale ma e un’”assunzione di responsabilità verso la città e verso una comunità politica chiamata a essere all’altezza della sfida di governare. Non si chiede una delega in bianco, ma un patto chiaro tra di noi e con la città: valori saldi, scelte concrete, metodo trasparente, apertura e capacità di costruire una coalizione larga e credibile”.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.