Terremoto nella Lega di Terracina, via Di Natale e Norcia

TERRACINA – Il divorzio tra l’ex assessore alle Politiche sociali Sara Norcia e la Lega a Terracina non è rimasto un fatto isolato. A 24 ore dall’annuncio dell’ex assessora si è aggiunto l’abbandono “irrevocabile” dalla segreteria provinciale del partito di Gianluca Di Natale, candidato al consiglio alle amministrative del 2020 e a quelle ultime del 2023. Era stato l’unico a fare da scudo alla Norcia quando il sindaco Francesco Giannetti con un messaggino whatsapp le aveva dato il ben servito. Di Natale è un fiume di veleno quando attacca la guida provinciale di Latina della Lega: “La segreteria è stata incapace di riorganizzare il partito di Terracina da oltre sei anni. Soprattutto a causa delle forti ingerenze esterne al direttivo provinciale, incapace di operare autonomamente non arrivando mai a sottoscrivere un documento politico o un verbale”. Anche Di Natale ripete come un refrain uno degli atti di accusa della Norcia. La Lega alle amministrative di tre anni fa ha perso quattro consiglieri rispetto al voto del 2020, non ha avuto mai la possibilità di avere un direttivo comunale in cui confrontarsi e – un altro affondo niente male – si è “lasciata scappare quattro dei sei candidati alle regionali di tre anni fa: Angelo Tripodi (era stato eletto) Sara Norcia, Federica Felicetti e Patrizia Fanti’.

Di Natale, senza freni, mette il coltello in un’altra ferita aperta alle europee del 2024: “Il risultato per il Lazio è arrivato ma abbiamo dato modo di farci rappresentare a Bruxelles dalla Toscana” : Con una considerazione politica davvero drastica: ”La Lega a Terracina ha naufragato la sua alternativa alle forze politiche storiche del territorio e non può rappresentare più i valori e i progetti portati avanti in questi anni per risollevare la città – ha terminato Di Natale – Soprattutto non si può leggere il  “ringraziamento” a mezzo social da parte del neo Assessore (Nicoletta Rossi, ndr) al ex direttore dell’azienda speciale Carla Amici, dopo le tante battaglie portate avanti dalla Lega proprio contro il management del ex direttore, (vedasi indagine della Corte dei Conti ed ultima sentenza sui contratti). Abbiamo raggiunto probabilmente, anzi mi correggo, no probabilmente ma con certezza, il punto più basso della sua storia, senza il timore di essere smentito dai cittadini terracinesi.” Di Natale attacca frontalmente l’altro assessore della Lega in Giunta, il responsabile dell’urbanistica e del demanio Gianluca Corradini: “Mai candidato con il partito e catapultato dai vertici senza alcun confronto con la base, ha pensato bene di proporre in Consiglio comunale una delibera, oltretutto senza presentarsi nella massima assise per l’esposizione, volta a trasformare le strutture alberghiere in appartamenti fino ai cambi di destinazione d’uso che rischiano di minacciare la residua offerta turistica e ricettiva della città. Senza un confronto con il partito locale o provinciale, né un mandato politico.”.

Di Natale affronta anche la problematica del settore turistico dei balneari: “E’ una macchia persino per la Lega e le sue politiche storiche, a dimostrazione dell’autoreferenzialità dei consiglieri comunali soprattutto a discapito di chi ha contribuito con centinaia di preferenze a portare in alto il partito alle elezioni sin dal 2020. Non intendo più accostare la mia militanza trentennale nella destra a questo disegno distruttivo della città”. E poi un affondo il dimissionario dirigente della segreteria provinciale della Lega lo rivolge anche a Francesco Giannetti: “Peccato che il Sindaco non si renda conto del malessere diffuso in città. Per questo credo, oggi più di prima, che occorra un cambio di passo. Ricostruiamo Terracina è una missione per chi ama il nostro territorio, attraverso un dialogo quotidiano con la cittadinanza, le associazioni e i piccoli e medi imprenditori, tenendo ben salda una progettualità virtuosa con lo scopo di invertire questa rotta negativa” – ha concluso Di Natale.

Che Sara Norcia andasse via dalla Lega era stato messo in conto. Claudio Durigon, vice segretario nazionale del ‘carroccio’ e sottosegretario al lavoro, da settimane stava monitorando, seppur a fari spenti, la delicata situazione del suo partito di Terracina. Soprattutto da quando il sindaco Francesco Giannetti per “giustificare” un rimpasto in Giunta, iniziato e mai terminato per il ripensamento del presidente del consiglio comunale Luca Caringi ad andare a guidare il modesto assessorato alla manutenzione, aveva revocato l’incarico di responsabile alle politiche sociali alla dottoressa Norcia per conferirlo alla commercialista Nicoletta Rossi, candidata ma non eletta alle amministrative del maggio 2023.
Durigon sapeva che quanto prima la Norcia sarebbe scesa dal “carroccio” perché “tagliata” da Giannetti su espressa indicazione del gruppo consiliare al comune di Terracina.

“Mi dispiace che Sara – ha esordito Durigon – abbia assunto questa decisione perché, oltre ad essere da sempre elettoralmente protagonista sul territorio di Terracina, non era l’ultima arrivata sul piano amministrativo. Tutt’altro. Purtroppo ha avuto problemi con i consiglieri comunali eletti. Cosa avrei fatto io? Se fossi stato nella dottoressa Norcia avrei avviato una riflessione, anche personale, sulle ragioni che comunque hanno provocato una palese conflittualità. Dico sempre agli amici che non sempre la colpa degli altri…In una comunità ci si sta confrontandosi e mi sembra che ciò nel partito di Terracina.”.
Il Senatore Durigon a questo punto rispolvera dall’archivio del suo tablet una lettera. Era stata sottoscritta il 13 maggio scorso dai consiglieri comunali della Lega di Terracina: Angelo De Angelis, Annamaria Speranza, Daniele Carlot e Massimiliano Tocci. Vi chiedevano al sindaco Giannetti la revoca delle deleghe all’assessore Norcia arrivando ad esprimere “la propria profonda preoccupazione per l’operato portato avanti in maniera non coerente con l’interesse pubblico e con il mandato politico ricevuto”.

Il gruppo consiliare – secondo Durigon – non ha avuto un’insolazione fuori stagione. Nella richiesta di revoca dell’incarico assessorile a Giannetti aveva evidenziato una serie “di gravi criticità” sull’operato dell’allora assessora Norcia. Almeno tre. La prima: “Gestione inadeguata di un settore importante e strategico come i servizi sociali, con un’azione politica che è parsa finalizzata non al potenziamento e miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza, ma esclusivamente a logiche personali, come la rimozione del Direttore dei Servizi Sociali”. La seconda: “Mancanza di trasparenza e comunicazione, sia nei confronti del gruppo consiliare che le ha accordato la fiducia, sia verso l’intero Consiglio Comunale, in evidente contrasto con i principi di collegialità e condivisione propri di un’amministrazione democratica”. La terza: “Gestione personalistica delle deleghe, esercitate come se fossero un bene privato, anziché un mandato istituzionale da svolgere nell’interesse collettivo”.

Il sottosegretario Durigon, a distanza di mesi, legittima la richiesta del gruppo terracinese della Lega di sostituire uno dei due assessori (il secondo è il responsabile dell’urbanistica e del demanio Gianluca Corradini) del partito: “Purtroppo sin era incrinato il rapporto fiduciario su cui si fonda la partecipazione all’attività amministrativa e politica”. Sara Norcia, sbattendo la porta, ha lamentato una disorganizzazione del partito che a Terracina è stato commissariato nelle mani dell’ex parlamentare europeo Matteo Adinolfi e una lontananza dalle vivaci dinamiche locali della Lega provinciale e di quella regionale.

A questo punto Claudio Durigon si ferma e mette, a modo suo, i puntini sulle ‘i’: “Questo non è assolutamente vero – aggiunge – Per un anno abbiamo provato in tanti a farli parlare. Mettiamola così …ognuno ha il suo carattere”. Che tradotto significa questo: non si può essere assessore senza il volere di tutti”. Il futuro politico di Sara Norcia lo conosce solo l’interessata e Claudio Durigon, augurandole il “meglio che meritano la sua testa e bravura”, esclude che la sua ex assessore alle Politiche sociali approdi sulla riva fazzoniana di Forza Italia: “Non ne ho idea…Ma poi a fare che…?”
La controreplica dell’ex assessora Norcia non si è fatta attendere: ”La situazione è divenuta insostenibile nel tempo e affonda le sue radici nel 2020, non negli ultimi giorni. Le dichiarazioni rilasciate ieri rappresentano un’analisi attenta e puntuale. Resta una profonda delusione, perché ho sempre messo impegno, passione e totale disponibilità al servizio del partito, senza nulla da rimproverarmi”.