Grave situazione di difficoltà all’ospedale di Terracina. A denunciarla attraverso una lettera aperta indirizzata a la lettera aperta indirizzata alla Direzione Sanità della Regione Lazio e alla Direzione Generale della ASL di Latina, è Arcangelo Palmacci. Il Segretario provinciale di Azione evidenzia la “grave e persistente criticità nella gestione dei posti letto presso l’Ospedale di Terracina e al ricorso sistematico alle strutture sanitarie private”. Sarebbero decine i pazienti bloccati quotidianamente in Pronto Soccorso in attesa di ricovero e continui i trasferimenti verso il privato “con aggravio di costi per la collettività, a fronte della presenza di 22 posti letto pubblici sospesi e inutilizzati da circa due anni”. Di seguito il testo completo della lettera aperta.
“Mi vedo costretto, con la presente – scrive il segretario di Terracina in Azione – a denunciare pubblicamente una situazione inaccettabile e paradossale che persiste ormai da giorni presso l’Ospedale di Terracina, nonostante le precedenti segnalazioni e denunce pubbliche.

Nell’ultima settimana , circa 20 pazienti al giorno sono rimasti bloccati in Pronto Soccorso in attesa di ricovero. Parallelamente, dopo i 78 trasferimenti di pazienti verso strutture private già effettuati nei giorni scorsi, purtroppo, continuano ad avvenire, aggravando ingiustificatamente i costi a carico della collettività.
Tutto ciò avviene nonostante la presenza di 22 posti letto pubblici attualmente sospesi e inutilizzati, risorse immediatamente disponibili che potrebbero risolvere gran parte delle criticità esistenti.
Questa situazione non rappresenta soltanto un grave disservizio sanitario, ma configura anche una responsabilità politica diretta delle istituzioni competenti, che continuano a consentire il ricorso sistematico al privato pur disponendo di risorse pubbliche inutilizzate.
Per quanto sopra appare necessario che si motivi in modo ufficiale le ragioni per cui i 22 posti letto risultano sospesi e non utilizzati da circa 24 mesi nonché del ricorso continuativo alle strutture private, a fronte della disponibilità di posti letto pubblici.
Così come è indispensabile che si individuino i tempi certi e le misure concrete per la riattivazione dei posti letto citati.
Ribadisco con fermezza che la mancata attivazione di posti letto già disponibili non è più accettabile. Il protrarsi di tale situazione comporta rischi clinici per i pazienti, sovraccarico del personale sanitario, evidenti disservizi e un inammissibile spreco di risorse pubbliche.
Invito pertanto la ASL e la Regione Lazio a fornire risposte immediate e azioni concrete anche al fine di evitare la eventuale configurazione di una grave omissione istituzionale, rispetto alla quale i cittadini di Terracina esigono chiarimenti e assunzione di responsabilità”.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.