Chiusura scuole, mercati e cimiteri nelle province di Latina e Frosinone per il maltempo. Ad Itri 200 famiglie abbandonano casa

PROVINCE DI LATINA E FROSINONE, Allerta meteo – Soltanto in alcuni (pochissimi) dei 33 comuni della provincia di Latina e dei 91 di quella di Frosinone mercoledì 28 gennaio le scuole, di ogni ordine e grado, resteranno aperte. La loro chiusura è stata disposta con specifiche ordinanze firmate dai sindaci alla luce dell’allerta arancione che, emanata dalla Protezione Civile della Regione Lazio, è in vigore dalle prime ore di mercoledì per le successive 12-18 ore. Sul Lazio si prevedono precipitazioni diffuse e complessivamente abbondanti, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locale attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono inoltre venti da forti a burrasca sui settori costieri e appenninici, con rinforzi fino a burrasca forte sui rilievi. Forti mareggiate lungo le coste esposte. In provincia di Latina le scuole saranno chiuse dappertutto. Tra i primi ad emettere l’ordinanza di sospensione dell’attività scolastica è stato il sindaco di Formia Gianluca Taddeo che ha disposto la chiusura dei tre cimiteri cittadini, dei parchi pubblichi e dei mercati rionali. Ha inoltre autorizzato l’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Protezione Civile a partire dalle ore 00:01 del 28 gennaio 2026 e per le successive 12–18 ore, o comunque fino a cessazione dell’allerta.

Simili ed analoghi provvedimenti sono stati assunti, per quanto riguarda il sud pontino, dai sindaci Francesco Giannetti (Terracina), Beniamino Maschietto (Fondi), Federico Carnevale (Monte San Biagio), Fernando Magnafico (Lenola), Tommaso Grossi (Campodimele), Andrea Di Biase (Itri), Cristian Leccese (Gaeta), Francesco Ambrosino (Ponza), Carmine Caputo (Ventotene), dal vice sindaco Elisa Venturo (Minturno), Marco Vento (Spigno Saturnia), Franco Taddeo (Santi Cosma e Damiano) e Angelo Felice Pompeo (Castelforte). Attesi disagi sono previsti a Itri dove, in base ad una disposizione Prefettizia, oltre 200 famiglie dovranno abbandonare in via precauzionale le rispettive abitazioni in località Campiglioni-Giovenco. Si tratta di un provvedimento che entra automaticamente in vigore quando scatta, a causa del maltempo, l’allerta di colore arancione. Il comune di Itri – ha fatto sapere il sindaco Andrea Di Biase -ha annunciato che la Polizia Locale dalle prime luci della giornata opererà un monitoraggio perché il provvedimento di evacuazione venga rispettato esclusivamente per ragioni di sicurezza pubblica.

A causa del maltempo sono state rinviate a lunedì prossimo le due manifestazioni di solidarietà che, in programma mercoledì 28 gennaio, erano state promosse dagli studenti della sede centrale di Fondi e della filiale di Santi Cosma e Damiano dell’istituto industriale “Pacinotti” per solidarizzare nei confronti della dirigente scolastica Gina Antonetti, della sua “vice e della responsabile della sede di San Cosma e Damiano dell’Itis raggiunte da tre distinti provvedimenti di sospensione emessi dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito delle verifiche ispettive svolte all’indomani – era l’11 settembre scorso – del suicidio del 14enne Paolo Mendico, vittima presunta di atti di bullismo. Anche molti sindaci della Provincia di Frosinione hanno deciso di emanare le ordinanze per la chiusura delle scuole: i primi a firmare il provvedimento sono stati i primi cittadini di Isola del Liri e Sora, Massimiliano Quadrini e Luca di Stefano. Sono arrivate poi le decisioni di Fontana Liri, Castelliri, Monte San Giovanni Campano, Broccostella, Fontechiari e, ancora, di Alatri, Veroli e Pontecorvo. Decisamente poco fortunati gli studenti, di ogni ordine e grado, di Cassino dove le scuole e la locale Università degli Studi rimarranno regolarmente aperte.