LATINA – Registrata la disponibilità a ricandidarsi anche per un solo anno di mandato da parte del presidente uscente della Provincia (e sindaco di Minturno) Gerardo Stefanelli, il Pd provinciale è convinto della bontà dell’alleanza – Forza Italia, Dem e comuni a guida civica – che guida l’ente di via Costa dal dicembre 2021. Per il segretario provinciale del Pd Omar Sarubbo far parte di questa alleanza è “una scelta di responsabilità amministrativa. La Provincia non è un trofeo politico né una bandierina da piantare, ma deve continuare a essere la Casa dei Comuni al servizio del territorio, di cui ha opportunamente parlato il Presidente di recente. È questo il modello che abbiamo costruito in questi anni e che intendiamo difendere”. Secondo il segretario provinciale dei Dem il dibattito che si sta sviluppando in questi giorni “appare essere stanco e ripetitivo, troppo spesso concentrato sugli equilibri di potere e poco sui bisogni reali delle comunità”. Fratelli d’Italia continua a rinnovare i suoi appelli “prevedibili” all’unità – il riferimento va al consigliere comunale di Fdi Stefano Vocella – ed il segretario provinciale del Pd replica, piccato, in questi termini: “Sembra quasi che la Provincia fosse la cucitura mancante al loro sistema di potere. Io credo invece che il vero tema non sia a chi appartiene l’ente, ma a cosa serve”.
Il segretario Sarubbo difende a spada tratta l’azione del sindaco di Minturno alla guida della Provincia di Latina: “Nel corso del mandato di Stefanelli, sostenuto anche dal Pd, pur in un quadro istituzionale di competenze ridotte e risorse limitate – sottolinea Sarubbo – è stato possibile ottenere risultati concreti grazie a una gestione responsabile e a una costante ricerca di sintesi in Consiglio provinciale”. E il massimo dirigente provinciale dei Dem snocciola una serie di numeri: oltre 47 milioni di euro investiti sull’edilizia scolastica attraverso il Pnrr con 43 interventi avviati, e 13,2 milioni di euro stanziati nell’ultimo bilancio per la manutenzione di 750 chilometri di strade. A suo dire la Provincia di Latina è diventata inoltre “un modello nazionale” per il Protocollo sulla sicurezza e la legalità negli appalti attraverso l’introduzione del badge elettronico di cantiere. Tra i risultati raggiunti, Sarubbo ricorda anche il riconoscimento Unesco per la Via Appia, accompagnato dalla creazione di un marchio provinciale per il turismo, i progetti di educazione civica europea con l’Istituto Spinelli e le battaglie sociali per il salario minimo e la difesa dell’occupazione nelle crisi industriali, come quella di Stellantis”.
Un capitolo centrale riguarda poi la tutela dei Comuni sul fronte del servizio idrico: “La Provincia – rivendica Sarubbo – è stata un vero argine istituzionale contro i tentativi di Fratelli d’Italia e Lega di aumentare in modo spropositato le bollette di Acqualatina e di imporre un aumento di capitale penalizzante per le casse dei Comuni. Un lavoro importante avviato dall’ex presidente Carlo Medici, che rafforzò la segreteria tecnica dell’Ato 4, e proseguito con determinazione da Stefanelli”. Sul piano istituzionale, il segretario del Pd non manca di richiamare il tema della riforma delle Province: “La riforma Delrio –aggiunge Sarubbo – è rimasta un’incompiuta. Le Province vivono da anni in un limbo: svuotate di deleghe, risorse e del suffragio universale, ma ancora centrali nella gestione del territorio. Come ha ricordato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non possono essere destinate a una transizione eterna”.
Il Pd sembra nutrire un incubo: un difficile ma non impossibile accordo tra le forze del centro destra – sono iniziate a Roma alcune trattative tra le segreterie regionali – potrebbe portare il Pd ad un complicato isolamento alla vigilia dell’appuntamento elettorale di Fondi il prossimo maggio ed in moltissimi comuni, tra cui Aprilia, nella primavera 2027. “Per questo – ha concluso jl segretario provinciale del Pd – penso che le Province debbano tornare a essere pienamente elettive, con funzioni chiare e risorse certe. Ma nell’immediato serve continuità”. Sarubbo si augura “che il presidente Stefanelli voglia dare nuovamente la propria disponibilità a proseguire questo percorso fino al termine del suo mandato sindacale. Se così sarà, ritengo debba avere il nostro pieno sostegno e chiederò alla Direzione provinciale del Pd di schierarsi al suo fianco per continuare il buon lavoro sin qui fatto, mirando a un futuro in cui siano di nuovo i cittadini a scegliere direttamente i propri rappresentanti”.