LATINA – La data si conosceva da mesi, un decreto, il numero 11 del 3 febbraio, del presidente della Provincia Geardo Stefanelli, l’ha ufficializzata. Domenica 15 marzo l’amministrazione Provinciale di Latina avrà una nuova guida. Martedì Stefanelli ha ottemperato ad un obbligo dalla riforma Del Rio che ha ridotto l’importantissima istituzione Provincia ad un ente di secondo livello: ha convocato i comizi elettorali che dovranno culminare con la scelta del successore dello stesso sindaco di Minturno. Il decreto è zeppo di riferimenti normativi ma sul piano politico contiene due date che tiene in ansia la polituca che non ha ancora deciso quale futuro dare all’ente di via Costa. Sono i termini entro i quali presentare le candidature. Stefanelli li ha fissati dalle ore 8 alle 20 di domenica 22 febbraio e dalle ore 8 alle 12 del giorno successivo, dunque nel 21° e nel 20° antecedente le votazioni del 15 marzo 2026
“Non mi chiedete se sarò anche io candidato presidente – ha ripetuto Stefanelli – perché non so niente. Stanno trattando a Roma….”. Tra le righe il presidente un’allusione l’ha fatta: trattative tra i vertici regionali delle forze politiche di centro destra ma sembra che a dare le carte era e resta il segretario regionale di Forza Italia, il Senatore Claudio Fazzone. E per diversi motivi: a differenza degli alleati Fratelli d’Italia-Lega, ha più soluzioni da proporre alla candidatura di presidente che – va sempre ricordato – deve essere un sindaco in carica. L’optimum per il parlamentare di Fondi sarebbe riproporre l’alleanza che nel dicembre 2021 permise a Stefanelli di diventare presidente dopo essersi confermato due mesi prima sindaco di Minturno. In poule position ci sono due sindaci azzurri fidati e fedeli: quello di Monte San Biagio ed ex candidato alle regionali 2023 Federico Carnevale, il neo primo cittadino di Itri Andrea Di Biase e finanche l’attuale presidente Stefanelli. Gerardo Stefanelli ha dato molte risposte in questo quadriennio presidenziale ma ha al piede un palla di ferro: nella primavera 2027 cesserà dall’incarico di sindaco di Minturno e, non potendosi più ricandidare per il terzo mandato, decadrebbe conseguentemente da quello di presidente della Provincia. Il tempo non è un fedele alleato ed il centro destra ha l’imperativo d’obbligo di scegliere e di farlo in fretta ma con razionalità. Sul piatto della discussione ci sono anche le amministrative in programma a maggio al comune di Fondi e un accordo, complicato, sulla futura governance della principale azienda pubblico-privata della provincia pontina, Acqualatina.
Se Stefanelli continua a dichiarare la sua compatibilità ad essere candidabile ed eleggibili (anche per un solo anno), Fratelli d’Italia – sinora all’opposizione nel consiglio provinciale – pensa di by-passare Claudio Fazzone con il voto ponderato (altissimo) dei consiglieri comunali in carica in due tre comuni più importanti della provincia: Latina e Terracina.
Fdi privilegia all’alleato Lega che ha soli due nomi da proporre sul tavolo della trattativa, quelli dei sindaci di Ponza Franco Ambrosino e di Sperlonga Armando Cusani.
I nomi più accreditati nel borsino di Fdi, qualora corresse da sola con la Lega e senza l’avallo di Fi, riguarderebbe due brave sindaco donna, Matilde Celentano di Latina e Giuseppina Giovagnoli di Sermoneta. Ma la candidatura che potrebbe incarnare il difficile ma non impossibile ricompattamento con Forza Italia potrebbe essere alla fine quello del giovane ma esperto, preparato ed affidabile neo sindaco di Itri, Andrea Di Biase. Espressione da sempre dell’alcova di Fazzone, Di Biase è stato eletto lo scorso maggio grazie alla coalizione che su di lui – grazie al fondamentale sacrificio fatto sul suo nome dall’assessora regionale al turismo e allo sport, Elena Palazzo, ha visto lo schieramento unito diventando il primo sindaco di Forza Italia di Itri.
L’elezione del nuovo presidente della Provincia di svolgerà dalle ore 8 alle ore 20 nel seggio centrale che sarà costituito presso la sala “Loffredo” al secondo piano del palazzo della Provincia. I rappresentanti (sindaci e consiglieri e non gli assessori nei comuni superiori ai 15mila abitanti) dei comuni del sud pontino, a differenza del passato, non dovranno recarsi più a Latina: Stefanelli ha definito che i rappresentanti dei comuni di Monte San Biagioo, Lenola, Campodimele, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia, Spigno Saturnia, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Minturno, Ponza e Ventotene potrà votare presso la sottosezione elettorale che sarà ubicata nella sede distaccata della Provincia in via Olivastro Spaventola, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate.
Lo spoglio, invece, è tutto ancora da decidere; potrebbe avvenire domenica 15 marzo subito dopo la chiusura delle operazioni di voto oppure alle 8 di lunedì 16 marzo.
I prossimi saranno giorni per la definizione delle alleanze e delle rispettive candidature anche se non va trascurato un aspetto, di non secondaria importanza, contenuto nel decreto numero 11 del presidente Stefanelli.
Avrebbe potuto accorpare all’elezione del 15 marzo il rinnovo del consiglio provinciale che, della durata biennale, scadrà il prossimo 10 marzo. “E invece sarà un onere del neo presidente della Provincia convocare i comizi per questo secondo impegno elettorale” – ha tagliato corto Stefanelli. L’assemblea di via Costa resterà in carica sino al prossimo giugno beneficiando di una proroga che le concede la Riforma delle Province.
E perché? Si vuole attendere l’esito delle elezioni amministrative dell’unico comune della provincia di Latina che a maggio eleggerà il sindaco e rinnoverà il proprio consiglio comunale. Mica poco.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.