Immacolata Arnone polemizza sulla gestione del personale del Comune di Formia

Se Formia è ridotto in ginocchio la causa è una soltanto: l’apparato burocratico-amministrativo del comune è ridotto all’osso. A denunciarlo è la consigliera comunale del Partito Democratico Imma Arnone che, facendosi portavoce del malessere esternato da alcuni sindacati di categoria, traccia un quadro a tinte fosche sull’attuale situazione in cui versa l’apparato del comune di Formia: “Dovrebbe essere il punto di forza di qualsiasi amministrazione, in quanto rappresenta la messa a terra delle visioni di una città, ma è ormai ridotto al lumicino. E non solo ai minimi termini, ma anche maltrattato al quale non viene riconosciuta la dignità lavorativa”. L’esponente Dem censura la decisione della Giunta Taddeo di scegliere “dirigenti venuti da fuori. Hanno manifestato un solo interesse, quello di “usare” la nostra città per momentanee esigenze personali e poi raggiungere altri lidi… mentre i pochi rimasti fanno una gran fatica a coprire tutte le esigenze. Sono quasi quattro anni che le posizioni organizzative non vengono stabilite ed erogate, dal 2023 che il Contratto Collettivo Decentrato dei lavoratori non viene firmato, lasciando il personale senza erogazione di fondi. Eppure nei vari post trionfalistici del Sindaco che si sono succeduti dal sembravano cosa fatta “ottimo risultato raggiunto”, “motivo di orgoglio per l’ineluttabile miglioramento dei servizi di Formia”. Ad oggi nulla è stato fatto, se non annunci, mentre i cittadini non possono neppure più camminare in sicurezza, attraversare la strada in sicurezza, andare in bicicletta, in motorino, mettendo a rischio ogni momento la propria integrità fisica.” Le risorse destinate a sostenere l’assunzione di nuovo personale servono per finanziare “feste, carnevale e lucine varie”. Per la consigliera Arnone “è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo della manutenzione, strade ridotte ad un colabrodo, verde pubblico abbandonato…Le opere pubbliche avviate e ferme da tempo che creano sempre più luoghi di degrado..”. Con un’altra e più velenosa considerazione finale: “E’ un mantra che il Sindaco e i suoi sodali ormai ripetono da quando si sono insediati, probabilmente per autoconvincersene e cercare di convincere i cittadini, ai quali – termina la dottoressa Arnone – riempiono gli occhi di lucine e li deprivano di Servizi essenziali per la loro vita quotidiana”.