PONZA, Vicenda Frontone Village – Ha conosciuto giovedì 19 febbraio, dopo una camera di consiglio durata oltre quattro ore, l’epilogo di una complicata vicenda giudiziaria per quale erano indagati 21 tra ex amministratori, tecnici e funzionari del comune di Ponza. I loro guai iniziarono dopo una denuncia formalizzato dal legale rappresentante della società cooperativa “Frontone Village”. E’ stato uno scontro durissimo iniziato dalla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura nei confronti dei 21 indagati, in primis l’ex sindaco della principale isola Pontina Franco Ferraiuolo, difeso dagli avvocati Vincenzo e Matteo Macari. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione della Procura, formalizzata dall’avvocato di parte civile Giuliano Lezzi, sono stati i legali (Zecca, Parisella, Macari, Di Gabriele, Bianchi, Censi, Amadei e Fasili) degli altri 20 indagati: Cristofaro Accetta, Raffaele Allocca, Fabio Aversano, Enrico Avetti, Raffaele Barone, Silverio Bottom, Maria Gelsomina Califano, Simona Catalano, Antonio Massimiliano Centineo, Simona Cristo, Giuseppe D’Acunto, Antonella e Armando Farnetti, Antonino e Gaetano Feola, Franco Ferraiuolo, Francesco Fiato, Giorgio Girardi, Eva La Torraca, Salvatore Lucreziano e Carlo Marcone. Ad assumere la decisione di archiviare il procedimento nei confronti dei 21 indagati è stato il Gip del Tribunale di Cassino Maria Rosaria Santoni che ha recepito la richiesta di improcedibilità ed inammissibilità dell’atto di opposizione in quanto non rispondente ai canoni dettati dalla riforma Cartabia. Dopo anni di indagini, i 21 ormai ex indagati hanno potuto tirare un sospiro di sollievo e a certificarglielo è stato il Gip del Tribunale di Cassino