Sorpresi sotto la facoltà di ingegneria di Cassino con due panetti di 100 grammi di Hashish

CASSINO – Erano stati fermati venerdì sera perché in possesso di due panetti, di 100 grammi di hashish, nel piazzale della facoltà di ingegneria dell’Università di Cassino. Sono durati poco più di due giorni gli arresti domiciliari per i tre giovani di Cassino, G.L., P.M. e M.T, tutti e tre 20enni, dopo essere stati bloccati da una volante del locale commissariato di Polizia che li ha aveva notati con fare sospetto all’esterno di un’utilitaria, probabilmente in attesa di un arrivo di un acquirente della sostanza stupefacente. I tre lunedì mattina per l’udienza di convalida sono comparsi davanti il Gip del Tribunale di Cassino Claudio Marcopido. Il magistrato ha convalidato gli arresti iniziali per il terzetto, ma ha diversificato le sue decisioni finali pur rimettendoli in libertà. G.L. e P.M., assisti dagli avvocati Gianluca De Meo, Mariano Giuliano e Veronica Salera, sono stati sottoposti ad obbligo di firma mentre mentre M.T., difeso dall’avvocato Sandro Salera, non è stato sottoposto ad alcuna misura per assoluta mancanza di indizi di colpevolezza. Il giovane ha spiegato al Gip di essere all’oscuro del fatto che i suoi due amici avessero la disponibilità dei due panetti di hashish destinati al mercato della droga della città martire.