FORMIA – “Le dichiarazioni scomposte del sindaco di Formia Gianluca Taddeo meriteranno una prima risposta nelle sedi competenti e non attraverso voi giornalisti. La sede giudiziaria sarà la più appropriata in cui fare chiarezza ad un’intera vicenda in cui il comune continua ad inanellare una serie di passi falsi nonostante i soliti toni trionfalistici che, palesati sui social, non riescono a trovare proseliti tra i cittadini”. Sono le brevi ma pesanti dichiarazioni rilasciate dall’avvocato Luca Scipione, il legale dell’ex comandante della Polizia Locale Rosanna Picano che continua la sua personale battaglia contro il sindaco Taddeo che, dopo averla rimossa dall’incarico svolto da quasi un trentennio in seguito a due regolari concorsi svolti e vinti come “vice” prima e Comandante poi, l’ha sostituita con il decreto numero 3 del febbraio 2025 con la funzionaria del comune di Gaeta Giuseppina Sciarra. Il decreto di nomina di quest’ultima e la delibera di Giunta riguardante il riordino della macchina amministrativa erano stati annullati dal Tar lo scorso 8 aprile con l’ormai sentenza numero 380. Il Comune di Formia ha deciso di appellarla ma lo scorso 25 giugno la quinta sezione del Consiglio di Stato per un vizio di notifica del ricorso – fu recapitato al vecchio legale della dottoressa Sciarra – decise di rinviare per la sentenza di merito al prossimo 5 novembre.
Nel frattempo il legale dell’ex comandante Picano, l’avvocato Luca Scipione, ha inviato un esposto penale alla Procura di Cassino (ipotizzando i reati di omissione d’atti d’ufficio e usurpazioni di pubbliche funzioni), ai Comandi provinciali di Latina di Carabinieri e Guardia di Finanza, all’Anac e al Prefetto Ciaramella sollecitando l’apertura di un’inchiesta per la mancata applicazione della sentenza del Tar numero 380 dell’aprile scorso. Il comune di Formia ha deciso così di correre frettolosamente ai ripari per trovarsi uno scudo rispetto alla denuncia penale dell’avvocato della dottoressa Picano. Il suo legale Maurizio Danza, giovedì aveva presentato un’istanza per chiedere la sospensione dell’efficacia della sentenza del Tar numero 380 ma il ricorso – come da noi correttamente anticipato – era stato dichiarato inammissibile dal consigliere delegato Stefano Fantini perché non recapitato ai legali delle controparti, l’avvocato Scipione per l’ex comandante Picano e l’avvocato Giuseppe Gallinaro per la dottoressa Sciarra. Già giovedì sera il professor Danza è stato costretto – pare su forcing della politica – a fare notte per ovviare ai due formali vizi evidenziati dal presidente facente funzioni della quinta sezione del Consiglio di Stato. Danza ha chiesto ed ottenuto nella giornata di venerdì con il decreto monocratico numero 03038/2026 la temporanea sospensiva della sentenza del Tar con un provvedimento monocratico dello stesso consigliere Fantini.
In attesa del giudizio di merito del prossimo novembre, il provvedimento dovrà essere convalidato o meno nell’udienza collegiale fissata per il prossimo 27 agosto. L’avvocato Scipione ha effettuato un sorriso a 32 denti quando ha letto la difesa del sindaco Taddeo, probabilmente scritta a sei mani unitamente a quelle del professor Danza e del presidente del consiglio comunale, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo. “Mesi di polemiche pretestuose e, soprattutto, di informazioni non veritiere costringono ora a fare brevemente chiarezza, alla luce degli atti giudiziari, per rispetto verso i cittadini – aveva esordito il sindaco di Formia – Il Tar Latina con la sentenza numero 380/2026 aveva parzialmente annullato la delibera comunale di riordino alla struttura organizzativa, limitatamente alla parte in cui essa prevederebbe il Comando dei Vigili Urbani all’interno di un settore. La stessa aveva parzialmente annullato il decreto di attribuzione dell’incarico dirigenziale alla dottoressa Giuseppina Sciarra nella parte in cui le sarebbero state assegnate le funzioni di comandante di Polizia Locale. Poichè tali atti in nessuna parte menzionano – si difende Taddeo – né il Comando di Polizia Lé tantomeno assegnano le funzioni di Comandante. Ne consegue che la sentenza, di fatto per il Comune di Formia è ineseguibile” – è la versione del comune rispetto all’accusa piovutagli di non aver applicato sinora la sentenza numero 380/2026 del Tar”. Su tali presupposti l’amministrazione formiana ha valutato, unitamente al Legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Danza, di proporre appello al Consiglio di Stato chiedendo nel contempo la misura cautelare della sospensiva. L’udienza per la discussione del merito è fissata al prossimo novembre pertanto, “al di là di tante schiocchezze dette e scritte, ancora nessuna pronuncia di merito è stata emessa”.

Di fatto nessun l’ha detto e scritto. Taddeo è un fiume di veleno perché in questa controversia tra l’ex Comandante Picano e l’amministrazione comunale si è inserito, in quale di apprezzato amministrativista, l’avvocato Luca Scipione. Alle amministrative del 2021 era stato uno degli “ideologi” della coalizione che consentì a Taddeo di diventare nuovo sindaco di Formia. Ora il legale dell’ex Comandante Picano potrebbe sbarrare la strada a Taddeo impegnato a confermarsi alle amministrative del 2027. Taddeo attacca frontalmente Scipione ripetendo pedissequamente quanto aveva scritto Danza nel suo ricorso al Consiglio di Stato per bloccare l’efficacia della sentenza del Tar: “Quanto alla richiesta di sospensiva, lo scorso 25 giugno avrebbe dovuto celebrarsi l’udienza. Nell’occasione, l’avvocato di controparte Luca Scipione, aveva assunto l’impegno formale innanzi al collegio del Consiglio di Stato a non dare esecuzione alla sentenza (ineseguibile) del Tar, fino a discussione del merito (fissato a novembre 2026). Tuttavia, contraddicendo l’impegno assunto in sede giudiziale, dopo appena 4 giorni inspiegabilmente l’avvocato Luca Scipione faceva pervenire al Comune una diffida ad eseguire la sentenza del Tar Latina numero 380/2026, indirizzando la diffida a varie Autorità (Procura, Anac, Prefetto) quasi a voler screditare (o forse intimorire???), prefigurando responsabilità per omessa esecuzione della Sentenza del Tar, cui aveva rinunciato espressamente. A fronte di questa scorrettezza, anche nei confronti del Collegio del Consiglio di Stato, il Comune di Formia – sembra scusarsi il sindaco Taddeo – si è visto costretto a presentare, tramite il Legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Danza, una nuova istanza cautelare di sospensiva. Oggi (venerdì 24 luglio, ndr) con Decreto Monocratico del Giudice delegato della 5° Sezione del Consiglio di Stato, la sentenza del Tar Lazio – Sezione Latina n. 380/2026 è stata sospesa”. Il comunicato stampa di Taddeo non fa cenno alla prima istanza cautelare discussa giovedì dal giudice Fantini che l’aveva cestinata perché non era stata (forse per l’eccessiva fretta?) notificata ai legali dell’ex comandante Picano e alla dottoressa Sciarra.
“La completezza d’informazione” del comune di Formia si conclude con un’altra chiarificazione: “La sentenza del Tar numero 380/2026 in alcun punto si è pronunciata sulla posizione e/o su un asserito diritto della ex comandante alla quale, allo stato, alcuna Autorità giudiziaria ha mai riconosciuto alcun diritto al ruolo di comandante né diritto al risarcimento. Bisogna dare sempre le giuste informazioni alla collettività se proprio ne avete l’esigenza” – è la conclusiva e prima preoccupazione di Taddeo.
Se l’avvocato Scipione ha fatto intendere come ci sia ancora tempo e modo per rispondere al suo ex amico “Gianluca”, al sindaco sono arrivate le bordate di alcuni altri legali. Uno di questi è Christian Lombardi, presidente dell’associazione “Un’altra città” e da anni considerato il braccio destro dell’ex sindaco di Formia Paola Villa:” Giusto per dare una “corretta” informazione, come si legge dal documento pubblicato (sulla pagina social del sindaco Taddeo, ndr) questo è un decreto monocratico del Presidente facente funzione. Si tratta di un decreto che rimarrà valido fino all’udienza del 27 agosto (è citata nel documento). In detta data verrà celebrata l’udienza in camera di consiglio che, con ordinanza collegiale, potrà confermare o meno il decreto. Solo dopo ci sarà l’udienza di merito. Questo secondo il codice del processo amministrativo e giusto così… per la precisione!”
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