FORMIA – Un’intera area al centro della pineta di Vindicio è stata recintata dopo il distacco di alcuni rami di pino. Ieri sera un’intera chioma ha invaso la parte centrale della pineta, molto frequentata per la presenza di un’attività commerciale. La fragilità degli alberi in pineta non è una novità.
E’ trascorso già un anno da quando il consigliere comunale Alessandro Carta lanciava l’allarme in consiglio comunale. Aveva chiesto la convocazione della commissione consiliare ambiente proprio per entrare nel merito della problematica del rischio caduta dei pini secchi nella Pineta di Vindicio.
“Si tratta di una questione di rilevante importanza per la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del patrimonio verde della città di Formia – aveva detto – trattandosi di un luogo iconico della città”. Già allora il consigliere aveva detto di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini “riguardo alla presenza di alberi secchi e in stato di deterioramento nell’area della Pineta”. Carta paventava “un potenziale pericolo, soprattutto in caso di condizioni meteorologiche avverse, come forti venti o piogge intense, che potrebbero causarne la caduta”. Carta aveva dato anche alcuni suggerimenti sui lavori da eseguire.

“Ieri sera – ha precisato successivamente il sindaco di Formia Gianluca Taddeo – a causa del forte vento, nella pineta di Vindicio è caduto un ramo da un albero. Considerate le condizioni avverse, per prevenire pericoli, si è provveduto a posare sul suolo un altro albero che si stava abbattendo. Questa operazione delicata è stata possibile solo per l’immediato intervento della Protezione Civile, a cui rivolgo il mio pieno ringraziamento per tutto il lavoro che svolge per prevenire e risolvere situazioni di pericolosità, dovute ad eventi climatici sempre più violenti ed imprevedibili”. Un intervento, come emerge dalle parole dello stesso sindaco, in piena emergenza, mentre la riqualificazione della pineta è attesa ormai da anni. In merito il sindaco annuncia una “riqualificazione completa”, “oggetto di uno studio ben ponderato, per la delicatezza dell’intervento”.
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