Cento appartamenti al posto dello stadio Riciniello, insorge la coalizione progressista

GAETA – Le forze politiche progressiste di Gaeta si compattano. Lo spunto che vede per la prima volta insieme Pd, M5s, Europa Verde e l’associazione “La piazza” è offerto da una delibera di indirizzo dell’amministrazione comunale di Gaeta che prevede la realizzazione di 16 palazzi sul campo sportivo attualmente all’interno dello stadio Riciniello di Gaeta, attualmente in via Marina di Serapo. La coalizione progressista è rimasta sconcertata dopo aver appreso che dove fino ad oggi hanno giocato generazioni di gaetani spunteranno come funghi un centinaio di appartamenti, per mezzo di un nuovo programma di rigenerazione urbana che prevede un centinaio di appartamenti. “Non si è mai sopita la rabbia dei cittadini per la “svendita” del piazzale dell’ex stazione – commenta la coalizione – e oggi ci troviamo di fronte alla volontà di cementificare un’area pubblica strategica nel cuore della città. È questo il futuro che merita Gaeta”?

“Gli atti approvati dalla Giunta – entrano nel merito gli esponenti politici –  prevedono un investimento di euro 2.195.522 per il nuovo impianto sportivo che non si sa dove verrà realizzato, come e da chi finanziato e nemmeno in quali tempi.
Nulla si dice in merito all’impatto sulla mobilità, sull’accessibilità e sulle difficoltà di trasferimento per i nostri giovani sportivi che saranno costretti a una sorta di pendolarismo per raggiungere il futuro campo.
Da quanto abbiamo appreso, la trasformazione del Riciniello consiste dunque nella sua sostituzione con un nuovo quartiere residenziale. Non siamo contro il cambiamento ma questo deve cambiare in meglio la vita dei cittadini.
Non siamo contro la rigenerazione ma questa deve servire a produrre valore per tutta la città, non soltanto valore immobiliare”.

La coalizione fa notare che lo spopolamento demografico andrebbe combattuto aumentando i servizi e non le abitazioni. “È questo il punto da cui dovrebbe partire ogni discussione sul futuro urbanistico di Gaeta. Considerato che il calo demografico annuo è costante e pari a circa trecento abitanti, considerato anche che gran parte della cittadinanza ha una età media elevata e che ha bisogno di protezione, assistenza, servizi adeguati, vivibilità ambientale ed urbanistica, ebbene in questa città è legittimo chiedersi quale sia la necessità di trasformare un’area pubblica, verde e destinata allo sport, in una nuova zona residenziale con circa cento appartamenti. Oggi non serve costruire nuove abitazioni (soprattutto in centro), case non destinate a giovani coppie o ad edilizia pubblica ma ad essere seconde case per turisti”.

La coalizione lancia l’allarme sulla mancata informazione e coinvolgimento della popolazione ed avverte sugli effetti che la rigenerazione urbana proposta avrebbe sulla città se il progetto Cajeta Anima Vitri, così come presentato dalla delibera, andasse in porto.  “Rigenerare significa produrre valore pubblico. Ciò significa aumentare le superfici destinate al verde e gli spazi pubblici per migliorare la qualità della vita e rafforzare i servizi e creare le condizioni per cui giovani, famiglie e lavoratori possano scegliere di vivere a Gaeta tutto l’anno. È questo il criterio con cui dovrebbero essere valutate le grandi trasformazioni urbane: non soltanto quanto valore economico producono, ma quanto valore restituiscono alla comunità”.