FORMIA – Parte con il freno tirato – bisogna dirlo – il nuovo servizio di trasporto pubblico urbano in 17 dei 33 comuni della provincia di Latina. Nella giornata di giovedì con un decreto monocratico la presidente della prima sezione di Latina del Tar, Ines Simona Immacolata Pisano, ha sospeso l’efficacia di una serie atti con cui il neo amministratore unico dell’Astral (la società della regione Lazio che si occupa di strade e del trasporto pubblico urbano su gomma) il formiano Giuseppe Simeone ha aggiudicato l’affidamento del servizio – spicca la determinazione numero 413 del 26 maggio scorso – ad un’associazione temporeanea di impresa composta da Air Campania, quale società mandataria, e dalle consociate Autolinee Pubbliche Sap e Tper spa. Questo nuovo soggetto imprenditoriale avrebbe dovuto iniziare il servizio a decorrere da martedì 15 settembre – nei giorni di inizio del nuovo anno scolastico -in 17 comuni pontini inseriti nell’Unità di rete numero 11, l’ultimo in ordine numero con cui è stato suddiviso il territorio della regione Lazio.
La presidente Pisano ha deciso invece con un decreto monocratico di sospendere l’efficacia dell’esito del bando di gara ma anche di altri significativi provvedimenti amministrativi adottati da una legge regionale approvata nel 2019 dalla maggioranza di centro sinistra alla Regione Lazio sulla scorta di un ricorso che, sottoscritto dagli avvocati Sergio Fidanzia, Angelo Gigliola e Andrea Zotti, è stato sottoscritto e presentato lo scorso 27 luglio da sette ditte che sono state sinora le concessionarie del servizio del trasporto pubblico urbano in comune importanti come Formia, Sabaudia, Priverno, Cori e Minturno. La “Bianchi S.a.s.”, la “Satline Srl”,la formiana Atp Autoservizi Trasporti Pontini Società cooperativa, la “Caliciotti Bus Srl”, la “Autoservizi Colella Srl unipersonale,l’”Autoservizi di Piazzoli Giorgio”, la “Moffa Turismo e Servizi Srl”,in effetti, il 29 agosto avevano chiesto all’ente appaltatore, l’Astral spa,di congelare l’entrata in vigore del nuovo servizio e di attendere il pronunciamento nel merito del Tar già calendarizzato per il prossimo 2 novembre. Con una richiesta fondatissima: gli 11 comuni, anche in concomitanza del nuovo anno scolastico e della ripresa dell’attività lavorativa, non sono pronti ad accogliere il servizio che diverse amministrazioni di centro destra avevano subito bollato come “rivoluzionario, moderno ed innovativo”. La diffida inviata all’Astral non ha avuto un seguito e così le società ricorrenti hanno chiesto al Tar di sospendere l’efficacia della miliardaria gara d’appalto e,con essa, il discusso capitolato e i provvedimenti che l’hanno preceduto.
La presidente Pisano che ha fatto sapere con il proprio decreto numero 282 pubblicato giovedì che il Tar deciderà nel merito nella camera di consiglio già fissata per il 7 ottobre prossimo e ha accolto così l’istanza di sospensiva della determina dirigenziale di affidamento del servizio, della durata di ben 9 anni, considerando quale “esigenza eccezionale” quella dell’assorbimento in corso da parte dell’Air Campania del personale attualmente in servizio nelle 17 singole concessionarie del trasporto pubblico urbano.
Nel ricorso vengono evidenziate una serie di presunte violazioni di legge. Una di queste riguarda direttamente l’utenza quotidiana di 17 comuni pontini; l’offerta di Air Campania è stata fatta al ribasso – come era possibile in base al capitolato di gara – con la garanzia di percorrere nella propria unità di rete 30mila chilometri annui in mano rispetto a quelli assegnati sinora dalla Regione Lazio alle concessionarie del servizio chiamate a farsi da parte… Ma sono altre le eccezioni sollevate dagli avvocati Fidanzia, Gigliola e Zotti nel ricorso, di ben 45 pagine, in discussione davanti il Tar il 2 novembre prossimo: tra queste il pregresso approfondimento del Rup, il responsabile unico del procedimento, su quelle che allora vennero definite anomalie relative ai turni di riposo degli autisti, poi superate con una integrazione della concorrente Air Campania. Poi c’è un’anomalia che riguarda l’ultima parte dell’iter.
La gara – per un valore di quasi 68 milioni di euro – è stata aggiudicata il 17 aprile 2026; il successivo 15 maggio è stata annullata in autotutela dalla stazione appaltante (Astral spa) perché un anno prima, nel marzo 2025, Air Campania aveva comunicato un’operazione di scissione proporzionale, con assegnazione all’Atr srl di tutte le attività e rapporti contrattuali. L’Astral monitorò l’intera procedura ed il 26 maggio scorso diede parere favorevole sul subentro di Atr mentre la Rti Sud Pontino, a sua volta concorrente nella gara, chiese di avere l’interocarteggio tecnico-amministrativo prodotto dalla stazione appaltante, insomma dall’Astral. La cooperativa Atp e le altre concessionarie del trasporto pubblico urbano dei comuni di Cori, Sabaudia, Priverno e Minturno, secondo classificate attraverso un’Ati, hanno contestato i criteri per l’assegnazione dei punteggi. Per soli due punti non avevano “acciuffato” Air Campania arrivando l’esistenza di un errore nella compilazione della graduatoria.
Il Ricorso al Tar lamenta un deficit da parte di Astral, accusata di non aver consegnato gli atti di una parte dell’offerta, quella presentata da un’altra società concorrente (oltre l’Air Campania), la ditta “Riccitelli” di Minturno, né la mappa delle tratte dei collegamenti. Ma il ricorso al Tar punta su un elemento cardine dell’iter di gara: la modifica di uno dei raggruppamenti offerenti (poi risultato vincitore), che ha fatto entrare un nuovo soggetto, Atr appunto.
E cosa succederà dal 15 settembre? Le ipotesi sul tappeto sono due: l’Air Campania, attraverso gli avvocati Andrea Ruffini, Marco Orlando, Antonietta Favale e Matteo Valente, potrebbe impugnare davanti il Consiglio di Stato il provvedimento monocratico del presidente del Tar di Latina Pisano o, più semplicemente, la Regione, attraverso l’Astral, potrebbe prorogare il servizio alle attuale concessionarie del trasporto in attesa della trattazione del ricorso da parte del collegio della prima sezione del Tar di Latina.
GLI STRALI DELL’EX SINDACO
Lo svolgimento di questo appalto – come detto – ha una genesi legislativa ben precisa: il 2019 con una legge approvata dalla maggioranza di centro sinistra alla Regione Lazio. Se il Pd, provinciale e nelle periferiche realtà territoriali, continua a mantenere un comprensibile e (per certi versi)imbarazzante silenzio, in questo vuoto si è tuffata come un pesce l’ex sindaco di Formia Paola Villa. L’attuale capogruppo della lista d’opposizione “Un’altra città” alla vigilia della campagna elettorale e della creazione del cosiddetto campo largo chiama in causa il centro destra e, Forza Italia, ai diversi livelli.
Lo fa imbracciando la spada con una Don Chisciotte con la gonna: “Lo avevamo preannunciato l’ultimo giorno di agosto che con questo Tpl (trasporto pubblico intercomunale) per il Lotto11 avete fatto un casino sin dall’inizio -ha scritto sui social – Che la gara di 68milioni di euro aveva falle da tutte le parti e che l’Astral ( azienda pubblica della regione Lazio dedicata ai trasporti e alla mobilità) con il suo presidente Giuseppe Simeone, politico di Forza Italia e di Formia, politico che dopo non aver trovato posto in politica, si è fatto piazzare alla presidenza dell’Astral, aveva fatto un casino, che avrebbe coinvolto cittadini e famiglie. Oggi la doccia gelata, arriva la sospensiva del servizio di trasporto pubblico, la sospensiva prevede che l’Air Campania e l’Atr, lunedì 14 settembre non prenderanno l’appalto e questo sarà fino alla seduta collegiale del 7 ottobre 2026. Una catastrofe!”.
Da buona professoressa l’ex sindaco Villa si preoccupa degli studenti: ”Noi ora chiediamo che fine faranno i nostri studenti e le nostre studentesse lunedì 14 settembre, primo giorno di scuola…chi li accompagnerà presso i diversi istituti scolastici di Formia?Noi ora chiediamo al comune di Formia, che fino ad oggi non ha fatto nulla di concreto, in mezzo a questo ginepraio, se non coprire il pessimo lavoro del loro amico di partito, Giuseppe Simeone, chiediamo che vengano fatti tutti gli atti necessari perché il servizio parta regolarmente con la storica Atp e che parta sul serio lunedì 14 settembre mattina senza indugi. Sindaco Taddeo e maggioranza tutta, vedete di dare il prima possibile informazioni tempestive e corrette e provate a colmare le falle dell’Astral e del suo lavoro “si fa per dire” presidente Giuseppe Simeone. Ecco la sospensiva ecco la catastrofe”
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