Stadio Riciniello, venerdì incontro al comune di Gaeta con le società sportive

GAETA – E alla fine, seppur con qualche giorno di ritardo, è arrivata la Pec del sindaco di Gaeta Cristian Leccese: “Vi aspetto in Comune venerdì 25 settembre, alle 9.30, in Comune”. Dopo aver gridato “Giù le mani dallo stadio Riciniello”, la Vindex Gaeta, la Don Bosco e l’Asd Polisportiva sono stati invitati a partecipare ad un incontro che si preannuncia chiarificatore dopo le polemiche che hanno contrassegnato la proposta dell’amministrazione comunale di delocalizzare lo storico impianto dal lungomare di Serapo alla zona industriale di Arzano nell’ambito del piano di rigenerazione dell’attigua area dell’ex vetreria Avir.

Questa iniziativa è stata accolta, “con stupore e preoccupazione”, seppur con toni e commenti diversi, dal movimento calcistico cittadino. La Vindex Gaeta e la Don Bosco sostengono come l’impianto di via Marina di Serapo “risponda ad una scelta urbanistica, sociale e sportiva assai felice – avevano tenuto a precisare i rispettivi presidenti, l’avvocato Pasquale Di Gabriele e Nino Arena – La struttura si trova in un contesto dedicato allo sport, adiacente al palazzetto sportivo e praticamente di fronte al Pala Venezia: un ambito territoriale interamente votato allo sport che, per la sua centralità urbanistica, consente a grandi e piccini, anziani e famiglie di frequentarlo senza difficoltà di sorta”. Le due società incontreranno il sindaco di Gaeta al quale rinnoveranno una consapevolezza: non sono convinte, invece, della necessità avere un nuovo e più capiente stadio perché quello attuale “è assolutamente compatibile con le dimensioni della nostra città in relazione al numero di tifosi che può accogliere”.

La Vindex e la Don Bosco hanno chiesto all’amministrazione comunale una sospensione all’avviato progetto di delocalizzazione del “Riciniello” e lo ribadiranno nell’incontro di venerdì mattina ..fermo restando che – ha osservato il presidente allenatore della Vindex Gaeta, l’avvocato Di Gabriele “spetti alla politica il primato di effettuare le decisioni che ritiene”. E’ una convinzione che accompagneranno con una richiesta oggettivamente inconfutabile: prima il nuovo stadio e “solo successivamente parta la riconversione dell’attuale impianto”. La società calcistica principale di Gaeta, l’Asd Poliportiva, quella militante nel campionato d’Eccellenza, ha preferito postare sui suoi social un comunicato autonomo. Vi aveva chiesto anch’essa un incontro chiarificatore al sindaco Leccese, ora arrivato, per “conoscere in maniera chiara e diretta quali siano le reali intenzioni e i programmi previsti per il futuro dell’impianto sportivo”. In effetti la Polisportiva del presidente Mino Ciano fa sapere di aver investito importanti risorse ed impegno per il rilancio del Riciniello e della crescita del movimento calcistico cittadino – “con l’obiettivo di costruire un progetto sempre più ambizioso e strutturato, rivolto non soltanto alla prima squadra, ma anche ai settori giovanili e quindi all’intera comunità” – e di conseguenza, ritiene “fondamentale” che qualsiasi intervento riguardante lo stadio di Serapo “debba tenere conto delle esigenze e delle prospettive di crescita del calcio gaetano”.

Per l’Asd Polisportiva Gaeta, nata sulle ceneri di quella che nel 2031 avrebbe compiuto il primo secolo di vita, qualora venisse confermata l’ipotesi progettuale del Comune,quella dello spostamento del Riciniello, “ridimensionerebbe à”. L’altolà al progetto della Giunta Leccese, avviato già con l’incarico professionale conferito a due ingegneri per la delocalizzazione del Riciniello e la rigenerazione urbana dell’area ex Avir, è invocato dalla Polisportiva e il post non esclude possibile conseguenze negative che intelligentemente ha già preso in considerazione l’ex sindaco e attuale consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano. Per il presidente Ciano la Polisportiva Gaeta si troverebbe “inevitabilmente nella condizione di dover rivalutare il proprio percorso e le proprie prospettive, lasciando all’amministrazione comunale à ℎ ”.

L’Asdp Polisportiva Gaeta non vuole “alimentare polemiche” ma “confrontarsi con l’Amministrazione in modo serio, trasparente e costruttivo, prima che vengano assunte decisioni definitive. Per questo ℎ e auspichiamo che, attraverso il dialogo e la collaborazione tra le parti, si possa arrivare a ’ calcio gaetano e dei suoi praticanti.. Tradotto, l’Amministrazione comunale pensi concretamente a quello che intende fare anche perché il Riciniello se è diventato un impianto finalmente moderno e fruibile sul piano funzionale il merito è stato dello stesso comune ma l’attività calcistica la svolgono le società e, dunque,i privati che hanno un’arma micidiale: quella del voto. E Cosimino Mitrano l’ha capito prima di Cristian Leccese. O almeno.