Formia / Guardia medica e visite in strada, la Dg Asl Cenciarelli apre un procedimento istruttorio

FORMIA, Guardia medica – Non si è fatta attendere la severa replica della direttrice generale dell’Asl di Latina Sabrina Cenciarelli all’indomani del duro atto d’accusa del Partito Democratico di Formia che, mettendo apertamente sul banco degli imputati la sanità territoriale (“quella esistente è in una condizione che non è degna di una città civile”), aveva stigmatizzato nello specifico la gestione del servizio di guardia medica notturna, “ridotto a un livello semplicemente inaccettabile”. Senza peli sulla lingua il coordinatore cittadino del Pd Stefano Scipione era arrivato a sostenete come una persona oggi a Formia una “persona che ha bisogno di assistenza può essere visitata su una panchina, in mezzo alla strada”. Il Pd quanto denuncia non lo definisce “una provocazione” ma si è realmente verificato il 20 dicembre quando “diverse persone, dopo aver contattato il servizio di guardia medica, sono state visitate sulla panchina di Piazza Mattei, perché il servizio non dispone di locali idonei per accogliere i pazienti. Una situazione che mette in discussione le condizioni minime di dignità, privacy e sicurezza che ogni sistema sanitario dovrebbe garantire. Scipione una proposta l’ha avanzata: l’utilizzo dell’ex “Palazzo Cenatiempo” – attiguo all’ospedale Dono Svizzero- ma “è ritenuto non sicuro e non utilizzabile per le visite. Non è accettabile che un servizio sanitario pubblico sia costretto a operare per strada. Il quadro è ancora più grave se si considera che un territorio che si definisce turistico non riesce nemmeno ad attivare la guardia medica turistica, mentre il servizio ordinario opera già in queste condizioni.”. Sul piano squisitamente amministrativo Il Pd ha richiesto da tempo la convocazione della Commissione consiliare ‘Sanità” che, presieduta da un bravo medico (Caterina Nocella, di Forza Italia) ed in servizio presso il Pronto soccorso del “Dono Svizzero”, avrebbe dovuto affrontare – è stata riunita in sporadiche circostanze nel corso della consiliatura in corso – “in modo serio e strutturato le emergenze del sistema sanitario locale”. I Dem dicono di aver ricevuto “soltanto silenzi” quando la guardia medica rappresenta “un presidio essenziale per la comunità: garantisce la continuità assistenziale nelle ore notturne e festive e dovrebbe contribuire ad alleggerire il carico del pronto soccorso, già in grande sofferenza. Gli operatori sanitari non possono essere costretti a lavorare in queste condizioni. E non sorprende che sempre meno medici scelgano di venire a lavorare sul nostro territorio”.

Il Pd sperava di ricevere una risposta dal sindaco di Formia Gianluca Taddeo – al quale era stato proposto di individuare una sede alternativa e idonea della guardia medica magati allocandola presso l’ex centro vaccinale di Gianola o in alcuni locali presso il pronto soccorso dell’ospedale Dono Svizzero- ma ha costretto ad uscire allo scoperto la stessa direttrice generale dell’Asl di Latina. “Il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) opera, come da disposizione di servizio aziendale del 2019, secondo un modello organizzativo itinerante, che prevede l’effettuazione delle visite esclusivamente a domicilio, previa attivazione della Centrale Unica di Ascolto, nel rispetto delle disposizioni vigenti – ha esordito la dottoressa Cenciarelli – In questo contesto la Direzione Aziendale dell’Asl, per la prima volta, ha provveduto a individuare all’interno di tutte le Case della Comunità una sede di riferimento, dotata di spazi e ambulatori funzionali alle esigenze dell’utenza, a supporto delle attività di coordinamento e organizzazione del servizio sul territorio”. Per la ‘diggì’ dell’Asl pontina “tutte le richieste di intervento devono transitare esclusivamente attraverso la Centrale Unica di Ascolto, che assicura la corretta presa in carico dell’utenza, la tracciabilità delle chiamate e l’attivazione del medico competente”. Replicando alle velenose considerazioni del coordinatore del Pd Scipione, la dottoressa Cenciarelli conferma di aver disposto “approfondimenti istruttori finalizzati a verificare la corretta applicazione delle procedure aziendali e il rispetto delle modalità operative previste per l’erogazione delle prestazioni di continuità assistenziale. L’Azienda conferma il proprio impegno nel rafforzamento dell’assistenza territoriale e nella qualificazione dei servizi, in coerenza con il modello delle Case della Comunità”.