GAETA – Il 27 marzo o, al massimo, il 9 aprile. Sono state queste le date “opzionate” giovedì mattina dalla conferenza dei capigruppo del comune di Gaeta per svolgere un consiglio comunale atteso da oltre un migliaio di cittadini: la discussione, con la relativa approvazione o bocciatura, della proposta di delibera di iniziativa popolare finalizzata alla riacquisizione al patrimonio inalienabile del comune dello strategico piazzale dell’ex stazione ferroviaria. Il presidente del consiglio comunale Gennaro Dies ha mantenuto fede alla promessa fatta lunedì della scorsa settimana al gruppo consiliare del Partito Democratico secondo la quale la proposta di delibera d’iniziativa popolare, che non godrebbe di un’unità d’intenti all’interno della maggioranza Leccese, avrebbe meritato un secondo ‘passaggio’ nella conferenza dei capigruppo. Così è stato ma con un inatteso colpo di scena riguardante le date di svolgimento del consiglio. Dies ha preannunciato che “molto probabilmente” alla seduta del 27 marzo potrebbero esserci delle assenze, forse due, nella fila della maggioranza. Questa precisazione, che in un altro contesto non avrebbe avuto alcun rilievo, ha assunto un peso politico dopo l’esternazione di una consigliera navigata ed esperta qual è l’ex presidente del consiglio comunale Pina Rosato. Il capogruppo della lista Gaeta Democratica senza peli sulla lingua nella conferenza di giovedì ha osservato come non possano essere più tollerabili alcune assenze nella maggioranza in occasione delle sedute di consiglio comunale. Giovedì mattina il presidente d’aula Gennaro Dies avrebbe dovuto firmare la convocazione di una seduta consiliare che si preannuncia mono tematica la Rosato, ascoltatissima e fedele al sindaco Leccese e soprattutto al suo predecessore, l’attuale consigliere regionale di Forza Italia Cosimimo Mitrano – ha rilanciato un tema che è numerico ma anche politico allo stesso tempo.
La maggioranza, uscita dalle urne con il 63% dei voti alle amministrative del giugno 2022, non godere più di una sufficiente stabilità numerica. Lo stesso neo presidente d’aula aveva preannunciato l’avvio di un monitoraggio sulle assenze che al comune di Gaeta, se non sono giustificate, sono causa di decadenza dall’incarico di consigliere comunale. In sintesi: i capigruppo, alla fine, hanno concordato di svolgere il delicato consiglio sul ritorno al comune di Gaeta del piazzale dell’ex stazione ferroviaria per il 27 marzo ma è stata subito palesata un’incertezza su questa data perché “potrebbero esserci almeno due assenze” – ha preannunciato correttamente il presidente Dies. Se ci saranno – e saranno comunicate con largo anticipo- è stata già scelta la data del 9 aprile, subito dopo Pasqua. Con le dure considerazioni della signora Rosato: “Possiamo rinviare il consiglio subito dopo Pasqua ma in aula dobbiamo esserci tutti. E’ terminato il tempo di accampare scuse che per presunte ‘ragioni di lavoro’ si continua a fuggire alle proprie responsabilità”. Il richiamo dell’esponente di Gaeta Democratica ha rilanciato un problema politico: la maggioranza Leccese, nonostante i numeri bulgari usciti dalle urne, continua a sfiorare la mancanza del numero legale manifestando un palese affanno di fronte alle prime perplessità manifestate a tal riguardo dal gruppo consiliare del Pd. Pina Rosato si è rivota anche ad alcuni assessori che da tempo sono lontani, sempre per le solite ragioni lavorative e professionali, dai consigli e dalle riunioni di Giunta? Nel consiglio del 23 febbraio il Pd aveva pronte alcune interrogazioni ed interrogazioni (con risposta orale) ma ha dovuto rinunciarvi prendendo atto delle perduranti assenze tra i banchi della Giunta del vice sindaco e assessore alle politiche sociali Gianna Conte e dell’assessore al bilancio Luca Gallinaro. Le stesse minoranze di centro sinistra nel corso del consiglio del 23 febbraio avevano promosso un forcing verbale nei confronti del presidente Dies. Era stato accusato di non aver inserito nell’agenda consiliare di quella seduta una proposta di delibera di iniziativa popolare che, accompagnata da oltre mille cittadini, era stata presentata dal presidente del comitato civico “Pro piazzale”, il professor Damiano Di Ciaccio lo scorso 21 novembre, oltre tre mesi fa.
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