MINTURNO – Nella mattinata di ieri, a Scauri di Minturno, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Prima Sezione Penale del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un 50enne di origine campana, domiciliato a Minturno, già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il provvedimento di aggravamento della misura cautelare è stato disposto a seguito delle violazioni della misura cautelare in atto commesse dall’indagato. In particolare, lo scorso 4 luglio, l’uomo è stato controllato a Mondragone (CE) dai militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale mentre era alla guida di un’autovettura nonostante la patente di guida risultasse revocata e, soprattutto, in violazione del divieto di dimora nella regione Campania.
L’indagato, già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Tribunale di Napoli nell’ambito di un’indagine riguardante 37 persone, tra cui soggetti appartenenti al clan dei Casalesi, fazioni Schiavone e Bidognetti, sottraendosi alla cattura si era reso irreperibile dal 22 novembre 2022. Pertanto veniva dichiarato latitante. Nell’ambito delle conseguenti, mirate ricerche, era stato arrestato il 18 gennaio 2023 a Castel Volturno (CE), dove era stato localizzato all’interno di un residence dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa, coadiuvati dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, delle Compagnie di Aversa e Casal di Principe, che eseguivano l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a suo carico nell’ambito del predetto procedimento penale per il reato di usura in concorso aggravata dal metodo mafioso.
Al termine delle formalità di rito, il 50enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.