Tpl Sudpontino, l’Udr 11 riaffidata temporaneamente ad Air Campania, ma l’Astral preferisce attendere il 23 settembre

LATINA – Cambia di nuovo il gestore del servizio del trasporto pubblico locale, ma solo formalmente, perché fino al 23 settembre saranno i vecchi gestori a continuare a svolgere il servizio. E’ una situazione molto confusa ed in continua evoluzione, determinata prima dall’annuncio di trasferire il tpl anticipatamente alla vincitrice della gara d’appalto dell’Udr 11 Sudpontino, (l’Rti guidato da Air Campania) e poi dai provvedimenti del tribunale amministrativo di Latina che l’hanno revocata per poi riassegnargliela per questioni di urgenza.

Si tratta di una fase cautelare con continui colpi di scena ed è comprensibile il disorientamento degli utenti. Con il provvedimento di oggi – La revoca del decreto monocratico di sospensiva –  la gestione del servizio è restituita ad Air Campania, ma si tratta pur sempre di un provvedimento temporaneo di urgenza del presidente del tribunale su cui pende la decisione collegiale dello stesso Tar di Latina.

Per questo l’Astral, che si occupa del trasporto pubblico locale del Lazio attraverso il sistema dell’affidamento  delle unità di rete, pur prendendo atto  dell’accoglimento da parte del giudice, ha preferito lasciare il servizio nelle mani dei vecchi gestori almeno fino alla nuova pronuncia che avverrà in composizione collegiale il 23 settembre, in anticipo comunque rispetto a quanto era stato stabilito nei giorni scorsi.

Fino a quella data, a questo punto, saranno in vigore gli orari e le tratte dei vecchi gestori, così come stabilito nelle proroghe che i singoli comuni hanno dovuto sottoscrivere in tutta fretta con le precedenti ditte.

“​In merito all’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale nell’Unità di Rete (UdR) 11 – Sud Pontino, Astral Spa comunica che il Presidente del TAR Lazio (Sezione distaccata di Latina), con decreto del 14 settembre 2026, ha accolto l’istanza presentata dalla Società e ha revocato la sospensione precedentemente concessa.

Il Tar ha preso atto dell’avvenuta stipula del contratto in data 4 agosto scorso e ha accolto le argomentazioni di Astral relative alla tutela e alla preminenza dell’interesse pubblico e della collettività, evidenziando come la sospensione avrebbe causato un gravissimo e irreparabile pregiudizio all’utenza nei 17 Comuni interessati (tra cui Formia, Gaeta, Terracina, Fondi e Minturno), specie in concomitanza con la ripresa delle attività scolastiche e lavorative.

​Resta confermata la trattazione collegiale in Camera di Consiglio, anticipata al 23 settembre 2026.
​Astral, pur ponendo in essere ogni adempimento necessario ai fini dell’avvio del servizio, attenderà prudenzialmente le determinazioni che saranno assunte in tale sede.

​“Accogliamo con favore la pronuncia del Tribunale Amministrativo – dichiara Giuseppe Simeone, Amministratore Unico di Astral Spa – La nostra priorità assoluta è sempre stata e resta quella di garantire alla collettività del Sud Pontino un servizio di trasporto pubblico efficiente, regolare e rispondente alle esigenze quotidiane dei cittadini. Continueremo a lavorare con il massimo impegno e senso di responsabilità insieme a tutti gli attori coinvolti, Regione Lazio e Amministrazioni comunali, per assicurare un passaggio di consegne ordinato e senza disagi per l’utenza.”