Itri / Campiglioni – Giovenco polemiche per l’evacuazione di 300 residenti

ITRI – Sta incontrando non poche resistenze l’applicazione dell’ordinanza emessa dal sindaco di Itri Andrea Di Biase che ha disposto l’evacuazione dei residenti, circa 300, che risiedono in località Campiglioni -Giovenco a causa dell’ultima allerta meteo, di  color arancione, emessa per la giornata di venerdì 29 agosto dalla Protezione civile della Regione Lazio per le successive 18-24 ore. Si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio temporalesco, accompagnate da rovesci di forte intensità, una frequente attività elettrica, locali grandinate e forte raffiche di vento. Insomma quanto basta per consigliare al sindaco di emettere un’ordinanza di evacuazione – che peraltro impone la legge –  quando l’allerta meteo ha un colore arancione. L’ordinanza per la precisione riguarda la “zona rossa” che istituirono il comune di Itri, la Prefettura di Latina e la protezione civile in località Campiglione Giovenco all’indomani della disastrosa frana che nella notte  tra il 3 ed il 4 novembre 2021.

Da quell’evento si decise di interdire per motivi di sicurezza la presenza di cittadini in località  Campiglioni in occasione dell’emanazione dell’allerta meteo di color rosso ma il più delle volte i provvedimenti sindacali non sono stati rispettati o lo sono stati parzialmente. intanto non si è fatta attendere la polemica presa di posizione del comitato civico di Campiglione che ricordano al “sindaco e agli amministratori” gli impegni assunti nell’ultima campagna elettorale di maggio e, tra questi, la revisione “al più presto l’area rischio effettiva per evitare che 200 persone debbano uscire di casa. Allora stato attuale sono interessate allo sgombero tante abitazioni che durante l’alluvione non hanno riportato alcun tipo di problema. Al  contrario inspiegabilmente – fa notare il comitato – altre abitazioni allegate o danneggiate non rientrano nell’ordinanza. Sono quattro che chiediamo questa richiesta. Oggi alla luce dello studio geologico effettuato pensiamo –  conclude il comitato – che si debba procedere ad una valutazione più specifica della zona interessata dall’evento alluvionale”.