FORMIA – Sessanta giorni di tempo per rimuovere le violazioni contenute sulla libera concorrenza. È il termine che il presidente dell’Agcm – l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – Roberto Rustichelli, ha concesso al sindaco di Formia Gianluca Taddeo per sanare il contenuto di una vecchia e discussa delibera di Giunta, la numero 131 del 16 maggio 2025 che fissava i criteri per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e sportive. Il presidente Rustichelli nella nona ed ultima pagina del suo parere notificato al comune di Formia è categorico quando preannuncia un ricorso al Tar, “nei successivi trenta giorni”, qualora le iniziative del comune “non dovessero risultare conformi della concorrenziali”. L’Agcm rivela di essere venuta a conoscenza della delibera 131 soltanto il 24 ottobre scorso “in occasione del riscontro fornito dal Comune a una richiesta di informazioni.”. Ma cosa prevede questa delibera di Giunta: la previsione della proroga per consentire ai comuni e a tutti gli enti concedenti di avviare le procedure di affidamento e di individuare il nuovo concessionario l’approvazione dei criteri generali per le procedure di gara e dispone che concessioni demaniali marittime valide al 31/12/2024 devono intendersi con scadenza estesa al completamento della procedura di gara per le concessioni e comunque non superiori al 30 settembre 2027.
La stessa delibera 131 stabiliva i) le concessioni demaniali verranno assegnate tramite i bandi promossi dall’amministrazione, le concessioni non potranno avere durata superiore a dieci anni; non sarà possibile assegnare più di una concessione ad ogni soggetto; le concessioni verranno rilasciate ai richiedenti che avranno presentato le offerte tecnicamente più meritevoli in basi ai criteri riportati in una tabella allegata; promuoverà direttamente la pubblicazione di propri bandi di gara, applicando i criteri approvati, eventualmente integrati e/o rettificati in fase di determina a contrarre dirigenziale, in questa fase di prorogatio, le concessioni demaniali non potranno in alcun modo essere oggetto di modifiche e/o integrazioni rispetto a quanto contenuto nel dispositivo concessorio. Infine, si dava mandato al Dirigente del Settore Edilizia di adottare tutti gli atti gestionali conseguenti ed ogni ulteriore adempimento relativo a quanto definito con la delibera. Inoltre nella delibera si fa riferimento alla necessità di adeguarsi alla normativa novellata che prevede anche i dovuti rimborsi ai concessionari uscenti. L’Agcm ricorda come il Tar del Lazio-sezione di Latina con la sentenza numero 717 dell’8 novembre 2024 abbia annullato la Deliberazione numero 285/2023 con la quale era stata disposta la proroga al 31 dicembre 2024 delle concessioni demaniali marittime insistenti nel relativo territorio comunale di Formia. “Nonostante le decisioni del Tar di Latina, il Comune ha disposto ugualmente la proroga al 30 settembre 2027 della validità delle concessioni demaniali elencate nella stessa e insistenti sull’area demaniali. Per il presidente Rustichelli “la scelta del Comune di Formia di differire la validità delle concessioni demaniali in essere al 30 settembre 2027, senza attivarsi tempestivamente per il loro completamento, né prevedere un cronoprogramma di avvio e conclusione delle gare, viola i principi generali a tutela della concorrenza”.
Appare quasi ripetitivo il presidente Rustichelli quando sottolinea come sia il giudice nazionale sia quello europeo abbiano affermato l’obbligo di procedere con gare ad evidenzia pubblica per il rilascio delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico- ricreative, in applicazione dei principi generali a tutela della concorrenza espressi dalle norme euro-unitarie sopra richiamate. L’Antitrust ritiene come il comune di Formia, piuttosto che prorogare ulteriormente la durata delle concessioni demaniali marittime in essere, “avrebbe dovuto procedere allo svolgimento di procedure a evidenza pubblica finalizzate a nuovi affidamenti delle concessioni, nel rispetto dei princìpi di concorrenza, equità, trasparenza e non discriminazione. Né può assumersi che rappresenti una mera proroga tecnica, non essendo associata ad alcun cronoprogramma riguardante lo svolgimento delle gare, ma disposta in modo ampio e generalizzato. Inoltre, seppure nella Deliberazione si dichiari espressamente la necessità di avviare le procedure di gara, definendo i criteri selettivi da applicare riportati nella tabella allegata, la proroga non segue le procedure stesse. Il comune di Formia, in sostanza, è stato invitato a “procedere senza ulteriore ritardo al varo delle procedure competitive finalizzate a nuovi affidamenti delle concessioni venute a scadenza”.

La stessa Agcm ravvisa inoltre un ulteriore profilo di criticità nelle indicazioni relative alla tipologia di procedura che si intende seguire e alle modalità con le quali dare pubblicità. Il riferimento a Codice della Navigazione lascia presumere che il Comune intenda procedere utilizzando le procedure comparative ma la stessa Authority si è più volte espressa – ricorda il presidente Rustichelli affinchè nell’affidamento delle concessioni demaniali siamo “previste forme procedimentali di avvio d’ufficio che su istanze di parte”. Si tratta di autentiche frustrate che non sono passate inosservate alla consigliera comunale del Pd Imma Arnone che rivela come questo documento del presidente dell’Agcm sia ormai vecchiotto. E’ arrivato il 18 dicembre, quasi un mese, a conferma del fatto che “la trasparenza non è proprio la migliore qualità dell’amministrazione comunale di Formia. L’Authority ha sanzionato il Comune di Formia per gli atti che riguardano il rinnovo delle concessioni marittime sul proprio territorio. Si tratta di 54 concessioni e la strada scelta dall’amministrazione formiana è stata quella di utilizzare normative e leggi esistenti solo per una parte, ovvero quella ritenuta più conveniente, senza ottemperare a tutto quello che invece l’autorità stessa è la norma stessa chiedevano – osserva la dottoressa Arnone – E’ vero che si potevano prorogare le concessioni fino al 2027, ma occorreva mettere in atto tutta una serie di procedure che chiarissero fin d’ora quali erano le regole che dovevano, poi in un qualche modo, regolare, la messa in gara delle concessioni stesse. Il comune di Formia, invece con la delibera numero131 del 16 maggio 2025, procede al rinnovo alla proroga delle concessioni, senza tener conto in alcun modo di tutto questo. Il risultato è che si pensa, falsamente, di aiutare gli attuali concessionari, ma in realtà è mettere la testa sotto la sabbia e, il non predisporre atti e procedure di gara, che permettano anche agli attuali concessionari di competere in modo efficace in modo adeguato a quella che è la Direttiva Bolkestein, che non potrà sicuramente essere evitata, direttiva che dice che tutte le concessioni riguardanti i beni di proprietà dello Stato devono essere devono essere messi a gara ed avere una opportuna pubblicità”. Per Imma Arnone “l’aspetto più grave è che il contenuto di questa nota molto precisa deve essere messo a conoscenza dei cittadini e degli stessi concessionari. Si prendesse atto che questo modo di procedere è scorretto e non trova riscontro in nessuna delle attuali norme che regolano questo delicato problema. E allora dalle due l’una, se tu vuoi fare le cose con trasparenza, non puoi negare il l’esistenza di bocciature così precise e così chiare, oppure ci si vuole incamminare su una strada che non è quella della correttezza e della trasparenza, continuando a mantenere in piedi situazioni che prima o dopo si dovranno sciogliere”.
L’affondo più duro la consigliera Arnone lo riserva alla gestione di una “grossolana e degradante questione”, quella riguardante un vecchio stabile – ormai uno scheletro (un ecomostro) – esistente nei pressi della pinetina di Vindicio, per l’altro sul percorso “della tanto sbandierata passeggiata di Cicerone”. Per la Dem Arnone il “Poseidon” si trova “in una condizione di totale illegittimità sulla cui sorte sono stati consumati chilometri di inchiostro, di ricorsi ai vari organi amministrativi dello Stato, impossibilitato ad essere sanato. E invece si continua invece a tenere in una situazione sospesa, nella speranza, che non si capisce bene, che prima o dopo qualcosa possa accadere, diventando sempre di più baluardo dell’amichettismo!! Ma questa amministrazione dovrebbe capire che si tratta di un luogo importante e di bellezza per la nostra città! Si prendesse una decisione chiara, si sta realizzando la cosiddetta passeggiata Cicerone. Allora quello è un punto sul quale si può realizzare un luogo di sosta, una zona di osservazione della bellezza della città, un punto di incontro e di aggregazione. Credo che l’amministrazione debba avere il coraggio – conclude l’esponente Dem – di dire che quel tratto di litorale non si dovrà essere più messo a bando perché è necessario e risponde a obiettivi di carattere superiore dell’amministrazione stessa del Comune di Formia. Alla fine la scelta è sempre la stessa e purtroppo non di evoluzione di Formia. Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto faccia finta di cambiare cambi”.
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