Truffa aggravata col Superbonus, perquisito uno studio di Fondi e sequestrati beni per 10 milioni

FONDI – Un noto e avviato studio professionale di Fondi è stato interessato dai controlli effettuati dagli agenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lucca nell’ambito di una minuziosa e laboriosa indagine finalizzata al contrasto delle frodi legate ai bonus edilizi. Le Fiamme Gialle toscane hanno effettuato una perquisizione presso lo studio di Fondi che – secondo l’accusa – avrebbe assistito due (imprenditori) dei cinque indagati che avrebbe rilasciato la documentazione necessaria per l’ottenimento dei crediti di imposta attraverso i benefici associati al “Superbonus 110” e al “Sismabonus”. La Guardia di Finanza di Lucca al termine delle perquisizioni ha sequestro beni per un valore di oltre 10 milioni di euro smascherando una truffa finalizzata a conseguire indebitamente – come detto – remunerativi crediti d’imposta. L’inchiesta, portata avanti nello specifico dalla Tenenza di Castelnuovo Garfagnana e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lucca, aveva preso il via da alcune querele presentate dai “neoproprietari” di immobili di campagna che dovevano essere interessati da lavori di ristrutturazione e riqualificazione edile. Gli organizzatori dell’ingegnosa truffa, infatti, promettevano di eseguire i lavori “a costo zero” utilizzando incentivi statali che, in realtà, non gli spettavano. I due imprenditori toscani che si poggiavano presso lo studio professionale di Fondi, erano affiancati da altrettanti indagati che avevano il compito di rilasciare la documentazione necessaria per l’ottenimento dei crediti di imposta. Il trait d0’unione è stato il quinto indagato – un cittadino originario del Sudamerica- che, operando quale procuratore speciale degli ignari acquirenti degli immobili, impiegava i crediti di imposta in altre operazioni non autorizzate, mettendoli comunque a disposizione degli altri indagati e delle loro società. Il dato – fanno sapere dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Lucca – è carente per difetto ma pare che quest’organizzazione, tra il 2021 e il 2025, sia stata in grado di generare oltre 10 milioni di euro di crediti di imposta, gran parte monetizzati attraverso l’istituto giuridico della cessione del credito. E non è finita. E’ emersa la circostanza che gli acquirenti degli edifici da ristrutturare erano soggetti stranieri, anche loro sudamericani, che avevano visto nel “vantaggioso” acquisto un’opportunità per il futuro con l’intento di trasferirsi in Italia al raggiungimento dell’età pensionabile. La Procura di Lucca al momento procede per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica in certificati. Le risultanze investigative sono state condivise dal Gip del Tribunale di Lucca che ha firmato il decreto di sequestro preventivo nei confronti dei cinque indagati e delle società da loro amministrate disponendo il sequestro dei patrimoni a loro direttamente riconducibili. È al vaglio ora la posizione dei titolari dello studio di consulenza di Fondi dove sono stati compiuti i controlli alla stessa stregua delle sedi legali e operative delle società coinvolte operative anche nelle province di Lucca, Venezia, Treviso e Napoli.