“Cento Passi per Gaeta”, Avico cerca l’intesa con i commercianti

GAETA – Continua il percorso programmatico dei “Cento Passi per Gaeta”. Dopo l’incontro di maggio scorso sulle politiche sociali è stata avanzata ora la proposta di realizzare un piano regolatore sociale triennale tra tutte le realtà e gli operatori del settore finalizzata ad attuare “una pianificazione e un’attenzione economica costante nel tempo”. Il candidato sindaco in pectore di questo movimento, Simone Avico, del Movimento Cinque Stelle, ha annunciato “verso la fine del mese di settembre” losvolgimento di un secondo appuntamento, dedicato al tema dei residenti, del calo demografico collegandolo al commercio e alle difficoltà delle attività produttive di Gaeta.

Avico,in preparazione di questo evento con cui questo laboratorio civico entrerà nel vivo della campagna elettorale, ha sottoscritto una lettera indirizzata alla Confcommercio locale per “chiedere un incontro preliminare al nostro evento, ma aperta all’attenzione dei commercianti tutti per la possibilità di raccogliere il più possibile consigli e proposte in questo periodo”. “Nel riprendere il percorso programma iniziato qualche mese fa desidero per questa occasione rivolgermi direttamente – e pubblicamente – a voi che vivete da protagonisti – esordisce subito Avico- il tessuto economico e sociale della nostra comunità. Lof faccio attraverso una lettera aperta con la speranza possa essere l’inizio di un virtuoso percorso di confronto”.

Avico illustra subito le finalità dei “Cento Passi per Gaeta”, una “modalità nuova e se vogliamo anche del tutto inusuale per la nostra città. E’finalizzata a Costruire un programma tappa per tappa, tema per tema insieme al più alto coinvolgimento delle parti sociali. A maggio insieme ad operatori di più ambiti e categorie abbiamo cominciato questo percorso affrontando il tema delle politiche sociali, dalle fasce più fragili economicamente fino alla disabilità”. Per Avico “prima di parlare di progetti e di programmi è fondamentale ascoltare chi conosce concretamente le difficoltà , le opportunità e le esigenze del vostro campo. Nelle occasioni maturate in questi anni con alcuni operatori è emerso – sottolinea Avico -che proprio l’ascolto sia stata una parte carente dell’attuale rapporto tra la categoria dei commercianti e l’Amministrazione”. Avico cita “come esempio simbolico” la mancata apertura di una parte di Corso Cavour nel periodo delle luminarie, “nonostante tante petizioni, raccolte firme e appelli”.

“I Cento Passi per Gaeta” non punta solo ad “un maggiore ascolto” ma alla realizzazione di “una fase di confronto vera continua, e, soprattutto, precedente a qualsiasi iniziativa e decisione che l’Amministrazione sceglierà in tal caso di assumere”. Avico,questo,lo considera “un principio non negoziabile che credo arricchisca entrambe le componenti sedute ad un tavolo. Dietro una saracinesca, un’insegna non c’è solo una persona – o meglio un contribuente – ma una famiglia e chi ha scelto di crescere e far crescere la nostra città. Si tratta di un atteggiamento che si percepisce ormai sempre più di rado, soprattutto poi, se prendiamo come esempio di misura la Tari e la mancata differenziazione tra le stesse tipologia di attività commerciali, oltre il costo sicuramente esorbitante. Sono tante le proposte che nel breve-medio periodo possono essere applicato: dall’esenzione della quota Tari per le superfici adibite a deposito imballaggi ad una tariffa che, finalmente, rispecchi quanto differenziato. Un servizio e un trattamento in termini di modalità e benefici che non possiamo non ritenere esclusivo e applicabile, invece, per un’altra categoria. E da un confronto costante e pianificato, inoltre, può nascere anche un’idea diversa di eventi e di manifestazioni non solo per valorizzare maggiormente determinate alcune aree cittadine ma, soprattutto, per creare le condizioni affinchè i primi a trarne benefici – direttamente e non – siano proprio i commercianti di Gaeta”.

L’auspicio del giovane aspirante sindaco de “I cento passi per Gaeta” considera come “destinatario privilegiato” la Confcommercio di Gaeta nella persona del suo Presidente e del direttivo”. Tradotto, nel fronte progressista cittadino la sfida a distanza tra Avico ed Il Pd del capogruppo Emiliano Scinicariello si sta consumando sulla Tari, sui suoi costi e bonus extra riconosciuti e liquidati alla società appaltatrice della De Vizia Transfer. Il costo del tributo a Gaeta è tra i più alti della provincia di Latina e se i commercianti continuano a gonfiare il petto elettorale del mitranismo e l’atomo continua ad atomizzarsi una ragione, di fondo,dovrà pur esserci. O almeno…