Subito un’audizione congiunta delle commissioni Servizi sociali e bilancio sull’Azienda Speciale. La richiesta è stata formalizzata capigruppo Gaia Pernarella (Sinistra Italiana), Pierpaolo Chiumera (Pd), Alessandro Di Tommaso (Progetto Terracina), Gabriele Subiaco (Europa Verde) e dai consiglieri Cervelloni, Cerilli e Masci definendo “sempre più complessi” i tempi che stanno attraversando la partecipata pubblica del comune e i suoi dipendenti, gli stessi che nei giorni scorsi attraverso i sindacati di categoria hanno proclamato lo stato di agitazione.
Le minoranze elencano i problemi che attanagliano l’Azienda speciale: l’approvazione del nuovo statuto, le dimissioni a catena dei membri del CdA avvicendatisi negli ultimi mesi, l’addio della direttrice Carla Amici che, gestendo la partecipata fin dalla sua nascita, si portata dietro vicende di condanne per danno erariale. Il bilancio consuntivo 2024 che tarda ormai inammissibilmente ad essere trasmesso e da ultimo la sentenza del giudice del lavoro di Latina che sancisce l’incongruità dei contratti e le condizioni di lavoro applicate ai dipendenti in spregio al contratto tra Comune ed Azienda – hanno dichiarato i capigruppo Pernarella, Chiumera, Di Tommaso e Subiaco ed i consiglieri Cervelloni, Cerilli e Masci – ci hanno persuaso a chiedere compatti che tutti gli organi della partecipata congiuntamente alle parti sociali, ed alla parte politica siedano allo stesso tavolo e intraprendano un percorso condiviso per il bene di tutti: dipendenti, servizi e bilanci pubblici”.
Un fatto è certo. Le attuali minoranze al comune di Terracina non vogliono delegare il futuro dell’azienda “a chi sinora ha dimostrato di avere poche idee ed anche confuse. Riteniamo ormai necessario un confronto di tutti gli attori coinvolti da svolgersi nelle aule istituzionali e non sulle pagine dei quotidiani locali, con l’unico effetto di alimentare dubbi ed incertezze negli operatori e nell’utenza”. I capigruppo e i consiglieri del Pd, del Progetto Terracina, di Sinistra Italiana e di Europa Verde si sono rivolti direttamente a chi spetta la convocazione delle commissioni Bilancio e servizi sociali: “Confidiamo che il Presidente del Consiglio Luca Caringi (Fratelli d’Italia) dia immediata esecutività alla nostra richiesta…”.