Scritte intimidatorie a Terracina contro Nicola Procaccini, la solidarietà della politica

TERRACINA – Una valanga di attestati di solidarietà ha travolto il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini dopo che ignoti nella notte tra martedì e mercoledì con la scritta, di colore rosso, “Procaccini sionista, satanista” hanno imbrattato il muro del fabbricato in via Roma a Terracina in cui abitano l’ex sindaco con la sua famiglia e i suoi genitori, l’ex giudice Massimo Procaccini e l’ex deputata di Forza Italia Maria Burani. A rivelare quanto accaduto, ora al vaglio delle forze dell’ordine, è stato lo stesso Procaccini rivolgendo un pensiero alla famiglia: “Quando si svolge un’attività politica, bisogna mettere in conto che possano accadere cose simili. Ed è ciò che spiegherò anche a chi, avendo solo 7 anni, può restare facilmente impressionata passando davanti a quel muro. Non posso negare che si rimane sempre un po’ colpiti. Per questo ringrazio tutti per l’amicizia e per la solidarietà. Soprattutto di chi non condivide le mie idee politiche, ma condivide il bisogno di vivere insieme in una società civile e democratica”. Il suo partito, Fdi, si è affidato al coordinatore comunale di Terracina Fabio Minutullo per denunciare e stigmatizzare quello che è stato definito un “gesto vile e inaccettabile che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e civile che deve sempre caratterizzare la vita politica del nostro Paese. Le minacce e l’intimidazione rappresentano un attacco non solo alla persona, ma anche alle istituzioni e ai valori di libertà e  su cui si fonda la nostra Repubblica”.
Minutillo si è detto certo che “non saranno episodi di questo tipo a fermare impegno e il lavoro che Nicola, con serietà e dedizione, porta avanti da anni al servizio del territorio e della nazione”. Fratelli d’Italia che le forze di polizia – si sta esaminando il contenuto del sistema di videosorveglianza di questo tratto di via Roma, “facciano piena luce sull’accaduto e individuino al più presto i responsabili di questo atto vergognoso. Terracina non può e non deve essere ostaggio di chi pensa di poter usare la paura come strumento di espressione. La nostra comunità ha radici profonde nei valori del rispetto, della legalità e del confronto democratico, e su questi continueremo a costruire il nostro futuro”.
Sempre sui social non è tardata ad arrivare a Procaccini la vicinanza di uno dei suoi successori alla carica di sindaco Francesco Giannetti: “Atti di questo tipo, carichi di odio e intolleranza, non hanno alcuno spazio in una società civile e democratica – ha scritto in un post – Colpire in questo modo un uomo prima ancora che un politico è un gesto vile che va condannato con forza dalla comunità e da tutte le parti politiche”.

Secondo il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini “questi gravi, minatorie ed ignobili scritte” rappresentano “un gesto vile e intimidatorio che colpisce non solo una persona, ma le istituzioni democratiche nel loro complesso. Si tratta di un atto vile e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e civile. Il confronto politico non può mai degenerare in odio e minacce. Confido nel lavoro delle autorità affinché venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto e siano individuati i responsabili. La provincia di Latina ha radici profonde nei valori del rispetto, della legalità e del confronto democratico, e su questi continueremo a costruire il nostro futuro”- ha concluso Calandrini.
La “mia piena solidarietà e totale vicinanza” a Nicola Procaccini è stata manifestata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Sambucci che parla di “atto inqualificabile. Quella scritta sul muro del palazzo dove risiede Nicola è un gesto vile, su cui mi auguro si faccia luce al più presto individuando i responsabili. Ogni forma di attacco alle persone è deprecabile e quindi non si può tollerare. Le frasi offensive rivolte all’amico Nicola rappresentano l’antitesi dei valori di convivenza civile, tolleranza e dialogo, cui da sempre si ispira la nostra democrazia. Voglio sottolineare che nessuno riuscirà ad impaurire chi si dedica con impegno e sacrificio per la propria comunità. A Nicola e alla sua famiglia va il mio affetto e la mia totale vicinanza”.
A parlare di atto “vile ed inqualificabile” è anche la neo consigliera regionale di Fdi Emanuela Zappone. “Quelle scritte offensive sul muro del palazzo dove ha casa l’Onorevole Procaccini rappresentano un gesto codardo che colpisce l’impegno quotidiano di chi, con responsabilità e trasparenza, lavora per il bene della nostra comunità. Condanno fermamente questo atto e sono certa che non inciderà sul suo impegno e sulla sua attività politica”.
In serata è arrivato anche il messaggio di solidarietà del presidente della Fondazione Latina 2032, l’ex sindaco del comune capoluogo ed ex segretario provinciale del Msi e di Alleanza Nazionale Vincenzo Zaccheo: “Conosco Nicola da sempre e ne ho sempre apprezzato la serietà, il senso delle istituzioni e la forza con cui porta avanti il suo impegno pubblico. Proprio per questo sono certo che non si lascerà intimidire da gesti vili e inaccettabili come questo. Le minacce e le scritte offensive non hanno nulla a che vedere con il confronto democratico e meritano una condanna ferma e unanime. A Nicola va la mia vicinanza, con la convinzione che continuerà, come sempre, a svolgere il proprio ruolo con determinazione e dignità” – ha concluso Zaccheo.