Matarazzo passa al Gruppo Misto, “Rispondo solo ai cittadini di Gaeta”

GAETA – L’aveva promesso e l’ha fatto. Il professor Raffaele Matarazzo non fa più parte, almeno ufficialmente, della maggioranza di centro destra che, a fatica, continua a sostenere il sindaco di Gaeta Cristian Leccese. Nella seduta consiliare più corta dell’intera consiliatura – è durata giovedì pomeriggio poco pià di mezz’ora – il consigliere Matarazzo (Avanti tutta) ha deciso di sbattere la porta nel consiglio in cui il gruppo consiliare del partito Democratico – come già annunciato – aveva deciso di salire sull’Aventino e non partecipare alla discussione e all’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio e di due debiti fuori bilancio alla luce di altrettanti pronunciamenti della magistratura.

Raffaele Matarazzo, da tempo in rotta di collisione con il sindaco di Leccese (dal poco opportuno “Vi struppeo” andato in onda in mondovisione nella diretta streaming dello stesso comune di Gaeta alle accuse di “fare terrorismo” sull’allarme polveri lanciate in occasione dell’audizione del neo presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centro settentrionale Raffaele Latrofa), ha utilizzato una seduta un po’ particolare, caratterizzata dalle assenze di diversi consiglieri comunale di maggioranza (Marco Di Vasta, Davide Speringo, Gino Gaetani e Luigi Marzullo, poi arrivato col fiatone in aula consiliare dopo essere stato catechizzato su whattsapp), per rendere pubblica la decisione, nota da tempo, di approdare al gruppo misto .

“Questa decisione non nasce oggi ma è la conseguenza di accordi non rispettati, di mesi di attesa snervante e confronti aspri. Io ho votato e difeso alcuni provvedimenti ma – ha specificato Matarazzo – di fronte ad alcune scelte, per me impopolari (chiaro il riferimento al no della sua ex maggioranza alla proposta di delibera di iniziativa popolare per il riacquisto del piazzale dell’ex stazione ferroviaria), ho votato libero da vincoli di mandato, come dovrebbe essere per ognuno di noi. Non siamo stati eletti per fare i notai o per obbedire a ordini di scuderia”. Ora ci si interoga su quali potrebbero essere le ripercussioni politiche della decisione di Matarazzo, poi protagonista, dopo il consiglio di giovedì pomeriggio, di un lungo incontro con il sindaco Leccese: rischia l’incarico in Giunta, quale assessore al commercio, Paola Guglietta che è una diretta espressione della lista “Avanti tutta” presente in consiglio con Raffaele Matarazzo e l’ex presidente dell’assemblea Davide Speringo? Saranno determinanti i prossimi giorni ma Matarazzo è stato chiaro su un punto: “Passo al gruppo misto per dare un segnale forte.

Ci confronteremo sui temi e mi sentirò ancora più libero di dire e fare ciò che ritengo giusto. Rispondo solo ai cittadini di Gaeta ai quali devo dire la verità: eletto con questa maggioranza, sto cercando di cambiare alcune cose dall’interno. Se non sarà possibile prenderò decisioni più drastiche. E sarò io a prenderle, sia chiaro a tutti.”
Il sindaco Leccese è rimasto in religioso silenzio durante lo “show” verbale di Matarazzo. Al suo posto è intervenuta la neo consigliera provinciale di Forza Italia Pina Rosato: “Raffaele, ci devi chiarire una cosa: aderisci al gruppo misto di maggioranza o di minoranza ?” Il destinatario non è caduta nella legittima trapola tesagli dalla Rosato.

Ha tirato il fiato e, guardando il soffitto dell’aula consiliare, ha risposto elegantemente in questi termini: “La legge non impone di dichiararlo, gruppo misto e basta, voterò secondo coscienza”. Punto. Matarazzo è stato subito conseguenziale sul primo argomento all’ordine del giorno: l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio all’esercizio finanziario 2025. L’assessore al ramo Luca Gallinaro ha voluto tranquillizzare la maggioranza affermando in un intervento di un paio di giro di lancette d’orologio che “i conti del comune di Gaeta siano in ordine ed il suo stato di salute finanziario è buono… se non ottimo”. La delibera con una titanica fatica numerica è passata con 10 voti – quanti erano i consiglieri della maggioranza presenti – mente il “professore” di asteneva così come faceva altrettanto sull’immediata eseguibilità dello stesso testo deliberativo.

Il consiglio è durato poco più di mezzora perché hanno deciso di stare lontano dall’aula consiglieri comunale di minoranza del Pd Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis.Mercoledì avevano lanciato un pesante quesito: “Ma Gennaro Dies è davvero il presidente di tutti i consiglieri comunali di Gaeta o di quelli della sola maggioranza di centro destra?” Il presidente dell’assemblea è stato accusato di essersi rimangiato – secondo la versione del Pd- la parola data al gruppo consiliare Dem di svolgere venerdì 31 luglio perché il giorno prima – giovedì 30 – la maggioranza avrebbe incontrato qualche problema a garantire il numero legale. E invece, effettuando un mezzo salto carpiato all’indietro, Dies – sempre secondo la versione fornita dai consiglieri Scinicariello e De Angelis- ci ha ripensato convocando il consiglio per il 30 e non più per il 31 luglio. Il presidente Dies ha definito “sciocchezze” quelle fornite in una nota stampa dai due consiglieri del Pd. Resta il fatto che, a differenza dell’operato del suo predecessore Davide Speringo, non è la prima volta che Dies finisce nel mirino del Pd, soprattutto per non garantire il ruolo di terzietà rispetto ad una maggioranza nella cui fila, anche se sottovoce, serpeggia un iniziale malumore sulla sua conduzione del consiglio comunale di Gaeta.

Quello di giovedì dopo mezz’ora è terminato con l’approvazione unanime (finalmente) di una bella delibera relativa alla concessione dell’ex campo di calcetto di via Pisa, lo storico Country Club, all’Irl, gl “Istituti riuniti del Lazio, per la realizzazione di un polo d’eccellenza dedicato all’inclusione, alla socializzazione, all’integrazione ed alla pratica sportiva per bambini e ragazzi affetti da disabilità, anche con lo spettro autistico”. A provare di addolcire una seduta contrassegnata dai primi veleni elettorali sono state due donne, le consiglieri Assuntina Coscione e Michela Di Ciaccio: “Votiamo un’idea che una città come Gaeta non lascia indietro nessuno”. E il professor Matarazzo?